Lunedì 8 giugno 2026
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Olanda. Cannabis nei coffee shop: tutti contro tutti

Notizia ·
Comuni contro Governo, opposizione contro maggioranza, liberali contro democristiani: l'Olanda si spacca sulla proposta di legalizzare, sotto certe condizioni, la produzione di cannabis che puo' gia' essere venduta liberamente in piccole quantita' nei circa 800 coffee shop sparsi un po' ovunque nel paese, ma non prodotta.
Le divisioni sono emerse oggi all'Aja, alla Camera dei deputati, dove il ministro della Giustizia, il cristiano democratico Piet Hein Donner, ha riaffermato la propria opposizione a una liberalizzazione accresciuta, pur confermando in pieno la scelta fatta dal 1976 dall'Olanda di praticare una distinzione tra droghe leggere, tollerate, e droghe pesanti, contro le quali la tolleranza e' zero.
Secondo un rapporto del ministro, la presenza dei coffee shop non ha indotto a un aumento del consumo della cannabis in Olanda, inferiore che in Francia o in Gran Bretagna, ma ha incrementato il turismo della droga. Per combatterlo, il ministro ha proposto di ridurre il numero dei coffee shop e di bandirne l'ingresso ai non residenti.
Trenta grandi citta', tra cui Amsterdam e Maastricht, la pensano diversamente e hanno proposto di regolamentare la produzione di cannabis allo scopo di fornire un canale legale di approvvigionamento ai coffee shop. L'idea e' stata lanciata da Gerd Leers, sindaco di Maastricht, l'antica citta' di confine che ogni anno affronta l'assalto di un milione e mezzo di turisti interessati ad acquistare marijuana, ed e' stata appoggiata da altre 29 citta', contattate dal quotidiano olandese 'Trouw', in un sondaggio telefonico.
"La politica del mio Governo e' ipocrita", ha dichiarato Leers, cristiano-democratico come il ministro della Giustizia, parlando la settimana scorsa all'Europarlamento a Bruxelles. "Si consente ai coffee shop di vendere, ma non di produrre ne' di rifornirsi legalmente e cio' alimenta fenomeni di illegalita'. Leers ha spiegato che "ci sono migliaia di famiglie, le piu' indigenti, che per guadagnare producono cannabis in proprio e rappresentano una rete sfruttata dalla criminalita' organizzata. Io voglio tagliare questi legami".
La replica di Heit Donner e' stata secca: "Se abbiamo dei problemi a causa della nostra politica liberale in materia di droghe leggere, vorrei che qualcuno mi spiegasse come questi problemi possono sparire con una liberalizzazione accentuata", ha detto. "Regolare la produzione della cannabis per i coffee shop non ridurrebbe quasi di nulla la produzione illegale".
Le argomentazioni del ministro non hanno convinto l'opposizione (i socialdemocratici del PvdA hanno votato contro), ma neppure l'intera maggioranza: i liberali del Vvd, presenti nel governo, si sono espressi a favore di una legalizzazione a livello europeo.
Il confronto e' destinato a proseguire e le proposte a moltiplicarsi. Il sindaco di Heerlen, Toine Greser, ha suggerito che sia lo Stato a farsi carico della produzione necessaria a rifornire i coffee shop, destinando i proventi nella lotta alla criminalita'.
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