Olanda. In forte diminuzione i casi di eutanasia
Il numero dei casi di eutanasia e' in forte diminuzione in Olanda, secondo un rapporto del Governo condotto da ricercatori dell'universita' di Utrecht, dell'Istituto nazionale di statistica e di quattro ospedali universitari.
L'indagine, presentata ieri al ministro della salute Jet Bussemaker, afferma che i pazienti terminali sono sempre piu' propensi a scegliere la sedazione fino a quando non muoiono naturalmente.
I casi di eutanasia nel 2005 sono stati 2.325, a fronte di 3.500 nel 2001, quando fu approvata la legge. Anche i casi di suicidio medicalmente assistito sono scesi da 300 a 100.
La percentuale di mortalita' attribuita all'eutanasia e' scesa dal 2,6% nel 2001 a 1,7% nel 2005, ha detto Bussemaker.
Secondo molti medici la diminuzione dei casi di eutanasia e' legata al miglioramento delle cure di fine vita in Olanda.
Uno degli autori dela rapporto, Hans van Delden della facolta' di medicina dell'universita' di Utrecht, ha affermato che per molte persone e' preferibile la sedazione terminale all'eutanasia, da molti considerata morte per iniezione letale.
Il rapporto elogia anche la legge che legalizza l'eutanasia, in particolar modo per quanto riguarda il numero di medici che hanno dichiarato di aver praticato l'eutanasia. "La scoperta piu' importante di questa ricerca e' che l'80% dei casi di eutanasia e' praticato in modo legale", ha detto Bussemaker, mentre sei anni fa solo il 54% dei casi veniva alla luce.
L'associazione medica Royal Netherlands Society for Health Promotion ha accolto positivamente i risultati della ricerca. "Questo contribuisce ad uno dei piu' importanti obiettivi della legge sull'eutanasia: aumentare il grado di trasparenza. I medici hanno dimostrato di accogliere favorevolmente il controllo delle autorita'".
Questo e' il quarto rapporto dal 1990, il primo da quando la legge e' in vigore.
La normativa regola attraverso linee guida severe una pratica che era gia' diffusa clandestinamente ed in parte tollerata dal mondo medico.
Il Governo di centro-destra, formato a maggioranza da partiti di forte orientamento cristiano, ha accolto con favore il rapporto, anche se ufficialmente non ne ha commentato i contenuti.
L'indagine, presentata ieri al ministro della salute Jet Bussemaker, afferma che i pazienti terminali sono sempre piu' propensi a scegliere la sedazione fino a quando non muoiono naturalmente.
I casi di eutanasia nel 2005 sono stati 2.325, a fronte di 3.500 nel 2001, quando fu approvata la legge. Anche i casi di suicidio medicalmente assistito sono scesi da 300 a 100.
La percentuale di mortalita' attribuita all'eutanasia e' scesa dal 2,6% nel 2001 a 1,7% nel 2005, ha detto Bussemaker.
Secondo molti medici la diminuzione dei casi di eutanasia e' legata al miglioramento delle cure di fine vita in Olanda.
Uno degli autori dela rapporto, Hans van Delden della facolta' di medicina dell'universita' di Utrecht, ha affermato che per molte persone e' preferibile la sedazione terminale all'eutanasia, da molti considerata morte per iniezione letale.
Il rapporto elogia anche la legge che legalizza l'eutanasia, in particolar modo per quanto riguarda il numero di medici che hanno dichiarato di aver praticato l'eutanasia. "La scoperta piu' importante di questa ricerca e' che l'80% dei casi di eutanasia e' praticato in modo legale", ha detto Bussemaker, mentre sei anni fa solo il 54% dei casi veniva alla luce.
L'associazione medica Royal Netherlands Society for Health Promotion ha accolto positivamente i risultati della ricerca. "Questo contribuisce ad uno dei piu' importanti obiettivi della legge sull'eutanasia: aumentare il grado di trasparenza. I medici hanno dimostrato di accogliere favorevolmente il controllo delle autorita'".
Questo e' il quarto rapporto dal 1990, il primo da quando la legge e' in vigore.
La normativa regola attraverso linee guida severe una pratica che era gia' diffusa clandestinamente ed in parte tollerata dal mondo medico.
Il Governo di centro-destra, formato a maggioranza da partiti di forte orientamento cristiano, ha accolto con favore il rapporto, anche se ufficialmente non ne ha commentato i contenuti.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti