Olanda. Ministro Giustizia: possibile introduzione della Sharia anche qui
E' polemica in Olanda per le affermazioni del ministro della giustizia Piet Hein Donner su una possibile applicazione nel paese della Sharia, la legge islamica.
Intervistato dalla giornalista Margarith Kleijwegt per la stesura del suo libro sulla societa' multiculturale, 'Terra dell'odio e del disprezzo', uscito oggi in libreria, il ministro, noto in Olanda per il suo rigore, ha invece ritenuto possibile un'entrata in vigore della Sharia se la maggioranza degli olandesi ne fosse a favore.
"Se due terzi dei cittadini olandesi fossero inclini all'introduzione della legge islamica, perche' non farlo? Lo scandalo sarebbe dire che e' impossibile", e' scritto nel libro. "E' l'espressione della maggioranza che conta, questa e' l'essenza della democrazia", avrebbe puntualizzato il ministro.
Scandalizzati ed indignati, gran parte dei deputati e dei cittadini hanno risposto alle parole di Donner, trovando ampio spazio sui quotidiani del paese.
"De Telegraaf" scrive che il ministro sarebbe in rottura con il suo partito, il Cda democristiano. Forte la reazione della lista indipendente di destra di Geert Wilders, definito dagli osservatori come l'erede di Pim Fortuyn, che chiede le dimissioni del ministro. Il Pdva, partito social-democratico, ritiene invece che Donner si sia spinto un po' oltre nelle sue affermazioni e gli ricorda che alcune regole imposte dalla Sharia sono in conflitto con la Costituzione olandese.
Pronta la risposta del ministro della giustizia, che corregge alcuni titoli ed articoli apparsi sulla stampa.
"Qualcuno insinua che io sia favorevole all'introduzione Sharia. Non e' cosi'", ha dichiarato il ministro. E spiega: "Se la maggioranza del popolazione fosse favorevole all' introduzione della Sharia e se due terzi delle voci in Parlamento si pronunciassero in tal senso, allora una modifica della Costituzione sarebbe possibile".
Nel libro, dalla copertina con cielo minaccioso e verde prateria, il ministro criticherebbe anche il governo di cui fa parte sulla politica di integrazione degli immigrati vigente in Olanda. "Il tono del dibattito politico non mi piace - avrebbe detto - devi adottare le nostre norme ed i nostri valori, ti devi assimilare e comportare come noi", non sarebbero per Donner un buon esempio di integrazione.
Intervistato dalla giornalista Margarith Kleijwegt per la stesura del suo libro sulla societa' multiculturale, 'Terra dell'odio e del disprezzo', uscito oggi in libreria, il ministro, noto in Olanda per il suo rigore, ha invece ritenuto possibile un'entrata in vigore della Sharia se la maggioranza degli olandesi ne fosse a favore.
"Se due terzi dei cittadini olandesi fossero inclini all'introduzione della legge islamica, perche' non farlo? Lo scandalo sarebbe dire che e' impossibile", e' scritto nel libro. "E' l'espressione della maggioranza che conta, questa e' l'essenza della democrazia", avrebbe puntualizzato il ministro.
Scandalizzati ed indignati, gran parte dei deputati e dei cittadini hanno risposto alle parole di Donner, trovando ampio spazio sui quotidiani del paese.
"De Telegraaf" scrive che il ministro sarebbe in rottura con il suo partito, il Cda democristiano. Forte la reazione della lista indipendente di destra di Geert Wilders, definito dagli osservatori come l'erede di Pim Fortuyn, che chiede le dimissioni del ministro. Il Pdva, partito social-democratico, ritiene invece che Donner si sia spinto un po' oltre nelle sue affermazioni e gli ricorda che alcune regole imposte dalla Sharia sono in conflitto con la Costituzione olandese.
Pronta la risposta del ministro della giustizia, che corregge alcuni titoli ed articoli apparsi sulla stampa.
"Qualcuno insinua che io sia favorevole all'introduzione Sharia. Non e' cosi'", ha dichiarato il ministro. E spiega: "Se la maggioranza del popolazione fosse favorevole all' introduzione della Sharia e se due terzi delle voci in Parlamento si pronunciassero in tal senso, allora una modifica della Costituzione sarebbe possibile".
Nel libro, dalla copertina con cielo minaccioso e verde prateria, il ministro criticherebbe anche il governo di cui fa parte sulla politica di integrazione degli immigrati vigente in Olanda. "Il tono del dibattito politico non mi piace - avrebbe detto - devi adottare le nostre norme ed i nostri valori, ti devi assimilare e comportare come noi", non sarebbero per Donner un buon esempio di integrazione.
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