Olanda. Piccole citta' di confine: basta col turismo dei coffee-shop
I sindaci delle piccole citta' olandesi chiedono un giro di vite alla politica di tolleranza sugli stupefacenti: troppi turisti arrivano nel paese spinti solo dal richiamo del libero consumo di droghe leggere creando difficolta' e disordini. L'Associazione delle Municipalita' olandesi si riunira' venerdi' prossimo ad Almere, a nord est di Amsterdam, per compilare una lista di proposte da sottoporre al ministeri della Sanita', della Giustizia e degli Interni. 'Le comunita' di confine devono confrontarsi sempre di piu' col turismo legato alla droga e ai disordini ad esso associati', si legge in una nota dell'Associazione. 'Alcune municipalita' ne hanno semplicemente abbastanza. E' giunto il momento di una discussione'. Al meeting parteciperanno 30 sindaci, fra cui quelli di Roosendaal e Bergen-op-Zoom, due citta' al confine con il Belgio, che hanno annunciato la chiusura dei coffee-shop a partire dal prossimo 1 febbraio. Nei due comuni si recano ogni anno 25 mila turisti soprattutto belgi e francesi, con 'un notevole impatto negativo sull'ordine pubblico'. Il governo olandese, la scorsa settimana, ha annunciato un divieto di vendita e coltivazione dei funghetti allucinogeni, fino ad oggi legalmente venduti, da partire dal 1 dicembre. ADUC è indipendente
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