Giovedì 4 giugno 2026
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Olanda. Schedatura biometrica per clienti coffee shop

Notizia ·
Comprare cannabis nella citta' olandese di Maastricht significhera' ben presto dover accettare di farsi prendere le impronte digitali, di farsi scannerizzare e il viso e di avere schedati i propri dati biometrici.
Tutti i 15 coffee shop dove lo spinello e' legale stanno spendendo circa 100.000 euro per installare un sistema di sicurezza che -ha detto Marc Josemans, capo della locale associazione dei coffee shop- rendera' piu' difficile per un consumatore di cannabis sotto i limiti di eta' entrare in uno dei locali che per un terrorista entrare in Europa.
'Ci vergogniamo per questo attacco alla vostra privacy', afferma un volantino che illustra il sistema, che sara' operativo dal prossimo settembre.
I locali dove la cannabis viene consumata sono obbligati a dimostrare - pena anche la chiusura - che non vendono ai minori di 18 anni, e che non vendono piu' di 5 grammi al giorno a chiunque altro.
'Se un 17enne -ha spiegato Josemans- viene qui, mostra la carta d'identita' del suo fratello maggiore e poi viene fermato dalla polizia in possesso di cannabis comprata nel nostro negozio, dobbiamo provare che e' stato lui a violare la legge, non noi'.
Le impronte digitali e i dati scannerizzati del viso dei clienti dei caffe' di Maastricht saranno paragonati con i dati presenti negli archivi e, se saranno combacianti, potranno entrare nel locale.
Non saranno schedati nomi o indirizzi e i particolari della quantita' di cannabis acquistata ogni giorno saranno tenuti solo fino alla mezzanotte. I proprietari dei caffe' sostengono che la privacy e' assolutamente rispettata, ma Josemans ammette che al 90 per cento dei suoi clienti il sistema non piace e si aspetta che all'inizio ci sara' un calo di vendite.
'Non mi piace che sia registrato quello che compro - dice Barry, 34 anni - ma un'impronta digitale va bene'.
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