Giovedì 4 giugno 2026
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Olanda. Stretta sui grow-shop

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Dopo l'annunciato giro di vite sui coffee-shop da parte del governo, in Olanda finiscono nel mirino anche i grow-shop, i negozi in cui si trova tutto il necessario per coltivare la cannabis in proprio.
A lanciare l'offensiva e' soprattutto la citta' di Rotterdam, che vuole cercare di stroncare il giro di affari illeciti che ruoterebbe attorno a questi esercizi. Le autorita' comunali hanno infatti chiesto al Governo una legge che metta al bando i grow-shop. In subordine, la richiesta e' quella di una revisione della legislazione vigente, in modo da poter aumentare i controlli sulle attivita' commerciali sospettate di essere illegali, con la possibilita' di verificare se i titolari dei negozi hanno precedenti penali, contatti col mondo del commercio di droghe, oppure se con la loro attivita' riciclano denaro sporco.
'I grow-shop sono l'anello chiave nella catena della criminalita' che ruota attorno alle droghe leggere', spiega Corine Duitman, dell'assessorato alla sicurezza del comune di Rotterdam, dove sono presenti almeno 25 negozi del genere. 'Ci aspettiamo che circa l'80% dei negozi non passera' uno screening del genere e che quindi potra' essere chiuso', ha aggiunto riferendosi all'ipotesi di un'inasprimento dei controlli.
Infatti, spiegano al municipio di Rotterdam, le relazioni tra piantagioni di cannabis e i grow-shop sono molto strette, tanto che 'in alcuni casi le piantagioni sono addirittura finanziate o gestite dai grow-shop stessi'. E coltivare cannabis per la vendita in Olanda e' illegale. Per sfuggire alla legge, pero', molti di questi negozi si registrano alla Camera di Commercio come un altro tipo di impresa: uno - come emerso dalle recenti verifiche - persino come negozio che vende acquari per i pesci.
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