Onu. Antonio Costa e i test antidroga nelle scuole
Come aveva gia' sostenuto ad ottobre, nel convegno annuale di San Patrignano, Antonio Costa, responsabile dell'Agenzia dell'Onu per la lotta agli stupefacenti e al crimine, ritorna oggi sulla proposta dei test antidroga a scuola a Radio 24-Il sole 24 Ore.
"I test antidroga possono far parte di una politica piu' generale di informazione e prevenzione nelle scuole, dove il problema della droga si sta allargando". Secondo Costa, "gli esperimenti nelle scuole e sugli automobilisti portati avanti in Francia e negli Stati Uniti si stanno dimostrando utili". "Ci sono test basati sulla saliva, sull'urina e sui capelli -ha spiegato ancora- la struttura per organizzarli e' molto semplice e nelle scuole possono essere volontari soprattutto perche' ci vuole il consenso dei genitori. Se una politica di prevenzione anche basata sui test ha portato risultati positivi per la lotta al consumo di alcol, perche' non estenderla anche alla droga?". "Come genitore -ha aggiunto- sarei contento se ai miei figli fosse effettuato un test antidroga. Sapere aiuta a combattere il problema". "Da Sirchia e da altri -ha concluso Costa- e' venuto un no a questa idea, ma con risposte poco convincenti".
"I test antidroga possono far parte di una politica piu' generale di informazione e prevenzione nelle scuole, dove il problema della droga si sta allargando". Secondo Costa, "gli esperimenti nelle scuole e sugli automobilisti portati avanti in Francia e negli Stati Uniti si stanno dimostrando utili". "Ci sono test basati sulla saliva, sull'urina e sui capelli -ha spiegato ancora- la struttura per organizzarli e' molto semplice e nelle scuole possono essere volontari soprattutto perche' ci vuole il consenso dei genitori. Se una politica di prevenzione anche basata sui test ha portato risultati positivi per la lotta al consumo di alcol, perche' non estenderla anche alla droga?". "Come genitore -ha aggiunto- sarei contento se ai miei figli fosse effettuato un test antidroga. Sapere aiuta a combattere il problema". "Da Sirchia e da altri -ha concluso Costa- e' venuto un no a questa idea, ma con risposte poco convincenti".
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