Onu. Antonio Maria Costa: lotta globale alla corruzione
E' ormai pronto ed attende ora di passare all'approvazione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite il testo della Convenzione dell'Onu anti-corruzione, il primo strumento globale contro questo reato diffuso in tutto il mondo. L'annuncio e' stato dato oggi a Vienna dal direttore generale dell'Ufficio dell'Onu per la lotta agli stupefacenti ed alla criminalita' organizzata (Unodc), Antonio Maria Costa.La Convenzione anti-corruzione, risultato di tre anni di lavoro da parte di esperti di tutto il mondo, sara' firmata ufficialmente a Merida in Messico il 9 dicembre prossimo, ed entrera' in vigore dopo la ratifica da parte di almeno 30 Paesi dell'Onu.
"Un momento decisivo nei negoziati per arrivare al testo della Convenzione dell'Onu -ha detto Costa a Vienna- e' stato l'accordo sulla restituzione dei beni ottenuti come frutto della corruzione. La restituzione al Paese danneggiato diventa cosi' un principio fondamentale internazionale. La Convenzione indica le misure per prevenire e scoprire i beni portati via da un Paese attraverso la corruzione".
La Convenzione coinvolge i sistemi di prevenzione del crimine e la giurisdizione penale di tutti i Paesi. Secondo Costa la corruzione e' un fenomeno che destabilizza nazioni ed intere aree del mondo.
Essa per la prima volta offre strumenti per affrontare il problema dal punto di vista internazionale mentre finora la lotta era basata solo su mezzi nazionali. La convenzione prende di mira soprattutto il settore pubblico, ma e' importante anche per combattere il fenomeno tra privati, ha detto Costa. Essa punta con forza sulla prevenzione e chiede agli Stati firmatari di adottare misure soprattutto per rendere piu' trasparente l'uso che viene fatto dei soldi pubblici. Anche le organizzazioni non governative dovranno in questo senso essere maggiormente coinvolte. Il testo e' frutto di mediazione e, si e' capito alla conferenza stampa di presentazione oggi a Vienna, della volonta' di arrivare rapidamente ad un primo risultato.
La parte che invitava gli Stati a stigmatizzare anche la corruzione nel settore privato e' stata alleggerita, e non e' piu' obbligatoria. Anche il controllo sull'applicazione della Convenzione sara' affidato alla discrezionalita' della Conferenza degli Stati partecipanti, la cui prima riunione e' prevista entro un anno dalla entrata in vigore della Convenzione anti-corruzione.
Il testo della Convenzione e' stato preparato da un comitato nominato dall'Assemblea generale dell'Onu a dicembre 2000, assistito dall'Ufficio dell'Onu per la lotta agli stupefacenti ed alla criminalita' organizzata (Unodc), che ha sede a Vienna ed e' diretto dall'italiano Costa.
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