Onu. Boldrini: bene pattugliamenti Ue ma con garanzie per rifugiati
"E' evidente che la situazione e' sempre piu' drammatica e che la traversata del Mediterraneo e' diventata ormai una roulette russa. I trafficanti utilizzano imbarcazioni non adatte e le affidano a gente inesperta che non ha mai visto il mare". E' il commento di Laura Boldrini, portavoce dell'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati (Unhcr) all'ultima tragedia dell'immigrazione accaduta nel basso Mediterraneo, dove da un barcone alla deriva sarebbero stati gettati in mare 17 immigrati morti, tra cui 9 bambini.
"I pescatori poi, sempre piu' spesso, decidono di non ottemperare alla legge del mare perche' si sentono penalizzati dalle norme sull'immigrazione e temono le ripercussioni burocratiche e giudiziarie che seguono al soccorso degli immigrati in difficolta'. I pescherecci che portano in salvo i clandestini spesso, una volta giunti a terra, vengono sottoposti a fermo da parte dell'autorita' giudiziaria e il comandante dell'imbarcazione rischia, in alcuni casi, un'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina".
Dal racconto degli extracomunitari salvati ieri dall' equipaggio della nave 'Sibilla' della Marina e' emerso infatti che, nei 20 giorni in cui il barcone e' andato alla deriva, diverse imbarcazioni hanno tirato dritto nonostante i richiami di soccorso dei clandestini.
"Bisogna fare il possibile per cercare di ridimensionare quest'immane tragedia. Ha ragione il ministro Amato a lanciare un grido di allarme ed invocare una piu' stretta azione di pattugliamento congiunto tra gli stati dell' Ue; e' importante pero' che in questa azione si inseriscano garanzie specifiche a tutela dei richiedenti asilo e dei rifugiati che potrebbero trovarsi a bordo delle carrette del mare".
"Si deve garantire che persone bisognose di protezione internazionale non siano rimandate indietro in Stati in cui sarebbero in pericolo e che venga quindi rispettato il principio fondamentale del 'non respingimento'".
"Concordo con quanto detto dal portavoce dell'Unhcr: ormai la traversata del Mediterraneo si e' trasformata in una vera e propria roulette russa. Da stime fatte solo nel 2005 sarebbero tra 600 ed 800 le persone che hanno perso la vita durante i cosiddetti viaggi della speranza nel Mediterraneo verso le coste europee". Lo ha detto il ministro dell' Interno Maltese e vicepremier Tonio Borg commentando l'ennesima tragedia del mare accaduta la notte scorsa nelle acque maltesi.
"Questa tragedia conferma l'importanza della richiesta fatta dall'Italia e da Malta all'Ue di potenziare i pattugliamenti congiunti ai confini delle acque libiche".
Borg ha confermato che sono 20 gli immigrati dispersi durante l'affondamento dell'imbarcazione della notte scorsa. I bambini morti sono 7. "Ci sono storie tremende; abbiamo accertato, ad esempio, che un ragazzo ha perso i 4 fratelli ed una donna i suoi due bambini".
"E' necessario che i ministri dell'Interno dell'Ue tornino a riunirsi. E' necessario aprire un dialogo con la Libia per indurla ad accettare di partecipare ai pattugliamenti europei".
"I pescatori poi, sempre piu' spesso, decidono di non ottemperare alla legge del mare perche' si sentono penalizzati dalle norme sull'immigrazione e temono le ripercussioni burocratiche e giudiziarie che seguono al soccorso degli immigrati in difficolta'. I pescherecci che portano in salvo i clandestini spesso, una volta giunti a terra, vengono sottoposti a fermo da parte dell'autorita' giudiziaria e il comandante dell'imbarcazione rischia, in alcuni casi, un'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina".
Dal racconto degli extracomunitari salvati ieri dall' equipaggio della nave 'Sibilla' della Marina e' emerso infatti che, nei 20 giorni in cui il barcone e' andato alla deriva, diverse imbarcazioni hanno tirato dritto nonostante i richiami di soccorso dei clandestini.
"Bisogna fare il possibile per cercare di ridimensionare quest'immane tragedia. Ha ragione il ministro Amato a lanciare un grido di allarme ed invocare una piu' stretta azione di pattugliamento congiunto tra gli stati dell' Ue; e' importante pero' che in questa azione si inseriscano garanzie specifiche a tutela dei richiedenti asilo e dei rifugiati che potrebbero trovarsi a bordo delle carrette del mare".
"Si deve garantire che persone bisognose di protezione internazionale non siano rimandate indietro in Stati in cui sarebbero in pericolo e che venga quindi rispettato il principio fondamentale del 'non respingimento'".
"Concordo con quanto detto dal portavoce dell'Unhcr: ormai la traversata del Mediterraneo si e' trasformata in una vera e propria roulette russa. Da stime fatte solo nel 2005 sarebbero tra 600 ed 800 le persone che hanno perso la vita durante i cosiddetti viaggi della speranza nel Mediterraneo verso le coste europee". Lo ha detto il ministro dell' Interno Maltese e vicepremier Tonio Borg commentando l'ennesima tragedia del mare accaduta la notte scorsa nelle acque maltesi.
"Questa tragedia conferma l'importanza della richiesta fatta dall'Italia e da Malta all'Ue di potenziare i pattugliamenti congiunti ai confini delle acque libiche".
Borg ha confermato che sono 20 gli immigrati dispersi durante l'affondamento dell'imbarcazione della notte scorsa. I bambini morti sono 7. "Ci sono storie tremende; abbiamo accertato, ad esempio, che un ragazzo ha perso i 4 fratelli ed una donna i suoi due bambini".
"E' necessario che i ministri dell'Interno dell'Ue tornino a riunirsi. E' necessario aprire un dialogo con la Libia per indurla ad accettare di partecipare ai pattugliamenti europei".
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