Onu. Costa: "la tossicodipendenza finanzia il terrorismo"
La tossicodipendenza, secondo quanto ha dichiarato oggi a Milano, Antonio Maria Costa, direttore esecutivo dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (Unodc) nel corso dell'incontro su 'La cooperazione come strumento per prevenire il terrorismo', e' una forma di finanziamento del terrorismo, ponendo una particolare attenzione a luoghi come l'Afghanistan (oppio) il Marocco (cannabis) e i Paesi Andini (cocaina), dove i proventi del traffico, in ultima analisi, andrebbero a finanziare l'attivita' terroristica."Per questo consiglio ai Governi -ha detto- non solo di combattere il commercio di droga, ma di adottare politiche piu' rigide per abbattere la tossicodipendenza".
"In Afghanistan, dove nel 2004 la produzione di oppio e' aumentata del 64% rispetto all'anno scorso, il terrorismo non gestisce direttamente il traffico e lo smercio di oppio. In realta' per quel che riguarda il transito verso l'Asia Centrale e il Pakistan, il traffico deve passare attraverso zone di insediamento di gruppi terroristici. E questi gruppi, che siano islamici dell'Asia Centrale o legati ad Al Qaida o Taliban, riscuotono una sorta di pizzo che serve per finanziare la loro attivita'".
In questa attivita', secondo Costa, sono coinvolti anche molti "signori della guerra" tant'e' che oggi, il presidente afghano Karzai sta cercando di distinguere quelli che possono essere recuperati da quelli che devono essere perseguiti.
Nel parlare della situazione in Marocco -dove la produzione di cannabis, pur continuando a diminuire, nel 2003 e' stata di oltre 47 mila tonnellate- Costa ha di nuovo ricordato che proprio da li' partirono i 70 chili di hashish che furono scambiati con l'esplosivo usato nell'attentato a Madrid dell'11 marzo scorso. "Anche la situazione in Marocco e' preoccupante perche' non vedo alcun interesse da parte della comunita' internazionale a dare aiuti, in particolare ad applicare le stesse misure adottate con buoni risultati nei Paesi Andini".
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