L'Onu critica il pacchetto sicurezza: penalizzati i rifugiati
"Alcuni provvedimenti del nuovo pacchetto sicurezza messo a punto dal governo rimettono in discussione gli alti standard qualitativi raggiunti dall'Italia in materia di rifugiati". La critica e' arrivata oggi da Laura Boldrini, portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, a Cagliari per un incontro promosso in occasione delle celebrazioni della Giornata mondiale del rifugiato iniziata il 20 giugno. "Il pacchetto riconsidera le modalita' con cui l'immigrato, che si vede rigettata la domanda d'asilo, puo' fare ricorso. Attualmente questo ricorso puo' essere presentato dall'interessato mentre e' nel nostro Paese con un regolare permesso di soggiorno. Secondo le future nuove disposizioni, l'immigrato dovrebbe essere prima espulso per poter poi presentare domanda di revisione dal proprio paese d'origine". La portavoce ha espresso preoccupazione anche sul reato di clandestinita' previsto nel pacchetto. "Chi fa domanda d'asilo entra irregolarmente nel nostro Paese. Ancora non e' chiaro se il nuovo reato deve essere applicato o meno anche a queste persone". Boldrini ha ricordato, incontrando la stampa, che nel 2007 i rifugiati sono aumentati nel mondo di 2,5 milioni, arrivando oggi a 31,7 milioni di persone. In Italia sono oltre 30.000, con 14.000 nuove domande presentate nel solo 2007. "Il vero anello debole nel nostro paese e' l'integrazione, perche' non si investono risorse sufficienti". Sulla recente direttiva europea sui ritorni in materia di immigrazione, Boldrini ha evidenziato che "l'Europa ormai gioca al ribasso nel tentativo di uniformare le leggi nei diversi paesi dell'Unione. Le nuove disposizioni comunitarie colpiscono indirettamente anche i rifugiati".
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