Onu. Distribuzione medica controllata per rispondere a invasione eroina pura
Marco Perduca, segretario della Lega Internazionale Antiproibizionista, e' intervenuto in merito all'allarme lanciato dal direttore dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) sull'arrivo di eroina purissima dall'Afghanistan."Ammesso e non concesso che la purezza dell'eroina che parte dall'Afghanistan si mantenga durante il suo tortuoso viaggio verso i mercati europei, oltre a informare "i Ministeri della Salute e tutte le organizzazioni a livello mondiale che si occupano di prevenzione affinche' si attivino per rispondere a questa minaccia in modo tangibile e tempestivo", Costa dovrebbe formalmente consigliare a quelle stesse istituzioni di preparare programmi di distribuzione controllata di eroina sotto stretto controllo medico. Solo cosi' si puo' sperare di aiutare le migliaia di eroinomani in Europa che, ignari della purezza del prodotto, corrono il rischio di overdosi", sottolinea Perduca.
"La dipendenza da sostanze lecite e illecite e' un problema relativo alla salute individuale e come tale va trattato. Occorre decriminalizzare la tossicomania e inquadrarla in un piu' ampio processo di riforma del sistema mondiale di "controllo degli stupefacenti". Per far questo occorre tagliare la purezza del pensiero unico proibizionista col buon senso della legalizzazione delle piante e derivati proibiti dalle tre Convenzioni Onu in materia di "droghe", altrimenti le morti per overdose sono destinate ad aumentare in Europa come nel resto del mondo, visto e considerato che l'Onu stessa stima che in Russia vi sono piu' di 700.000 tossicodipendenti che assumono eroina per via endovenosa, in Ukraina si va oltre le 400.000 unita', in Pakistan piu' di 180.000 e in India siamo oltre il mezzo milione di eroinomani".
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