Onu. Inizia a Vienna la riunione della Commissione per gli stupefacenti
La strategia mondiale di guerra agli stupefacenti approvata nel 1998 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, per una durata di dieci anni, e' all'esame della Commissione per gli stupefacenti, l'organismo delle Nazioni unite riunito a Vienna da oggi al 17 aprile. Per gli ultimi due giorni di lavori, il 16 e 17 aprile, a Vienna sono attesi i rappresentanti di 116 paesi, tra i quali oltre 70 ministri.
La riunione a livello di esperti che e' cominciata oggi -ha detto ai giornalisti il direttore generale dell'ufficio dell'Onu per il controllo degli stupefacenti e la prevenzione del crimine (Unodccp), Antonio Maria Costa- deve esaminare i risultati ottenuti dalla linea di condotta praticata nei cinque anni dall'approvazione del documento dell'Onu, avvenuta soprattutto sotto la spinta dei promotori della 'guerra agli stupefacenti', soprattutto gli Usa.
Costa, in risposta a domande dei giornalisti, ha detto di ritenere personalmente che attualmente non esista una maggioranza a favore della liberalizzazione degli stupefacenti leggeri, come sostengono invece associazioni come il 'Network of european foundations - comite' des sages'. Se i governi sono espressione delle maggioranze nei rispettivi Paesi, e per quanto egli sappia, nessun Governo finora ha avanzato proposte in questo senso; le proposte di liberalizzazione finora non sono appoggiate da nessuna maggioranza.
Diverse le iniziative non-ufficiali che si svolgeranno parallelamente, organizzate da varie associazioni e gruppi antiproibizionisti.
La riunione a livello di esperti che e' cominciata oggi -ha detto ai giornalisti il direttore generale dell'ufficio dell'Onu per il controllo degli stupefacenti e la prevenzione del crimine (Unodccp), Antonio Maria Costa- deve esaminare i risultati ottenuti dalla linea di condotta praticata nei cinque anni dall'approvazione del documento dell'Onu, avvenuta soprattutto sotto la spinta dei promotori della 'guerra agli stupefacenti', soprattutto gli Usa.
Costa, in risposta a domande dei giornalisti, ha detto di ritenere personalmente che attualmente non esista una maggioranza a favore della liberalizzazione degli stupefacenti leggeri, come sostengono invece associazioni come il 'Network of european foundations - comite' des sages'. Se i governi sono espressione delle maggioranze nei rispettivi Paesi, e per quanto egli sappia, nessun Governo finora ha avanzato proposte in questo senso; le proposte di liberalizzazione finora non sono appoggiate da nessuna maggioranza.
Diverse le iniziative non-ufficiali che si svolgeranno parallelamente, organizzate da varie associazioni e gruppi antiproibizionisti.
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