Martedì 9 giugno 2026
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Onu. Manifestazione antiproibizionista a Vienna

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Un corteo di un migliaio di persone si e' svolto oggi a Vienna tra l'universita' e il quartiere delle Nazioni Unite dove e' in corso dall'8 aprile la 46ma sessione della Commissione stupefacenti dell'assemblea generale dell'Onu che si concludera' il 17 aprile.
La manifestazione e' stata organizzata dal "Cartello europeo antiproibizionista" che raccoglie oltre 150 organizzazioni e gruppi che si battono per la legalizzazione degli stupefacenti. Al corteo hanno preso parte circa 600 persone secondo la polizia, alcune migliaia secondo gli organizzatori.
"L'obiettivo della manifestazione -spiega Franco Corleone, presidente di Forum droghe- e' quello di protestare contro le Nazioni Unite che, delegittimate dal conflitto in Iraq, vogliono rifarsi la faccia con una politica repressiva nei confronti della droga. Per gli antiproibizionisti l'Onu non e' morto sotto le bombe di Bagdad ma con l'imponente guerra proibizionista scatenata dal commissario Pino Arlacchi. Oggi che il direttore generale dell'ufficio dell'Onu per il controllo degli stupefacenti e la prevenzione del crimine (Unodccp) e' Antonio Maria Costa, l'aria non sembra cambiata. L'impressione e' che si voglia negare ai Paesi europei l'autonomia a sperimentare nuove strade come accade in Germania, Svizzera, Olanda, Portogallo, Gran Bretagna, dove si e' avviata la somministrazione controllata di eroina e la depenalizzazione della cannabis".

Nota di redazione:
La notizia che abbiamo riportato e' estratta da un lancio dell'agenzia italiana Ansa delle ore 18,04 di oggi.
La dichiarazione del presidente di "Forum Droghe", Franco Corleone, ci appare strana li' dove parla dell'Onu. I casi sono due:
- il giornalista dell'Ansa non ha ben capito cosa ha detto Corleone ... e il caso finisce qui;
oppure
- il presidente di Forum Droghe era stanco ed ha fatto un po' di confusione: quella che lui chiama deligittimazione dell'Onu per la guerra in Iraq -senza entrare nel merito del giudizio politico- e' sbagliata, perche' eventualmente sarebbe stato deligittimato il "consiglio di sicurezza" e non l'Onu di per se'. Inoltre, che l'Onu abbia voluto rifarsi la faccia con una politica proibizionista sulle droghe dopo la cosiddetta delegittimazione per la guerra in Iraq, ci sembra temporalmente e giuridicamente sbagliato:
* temporalmente, perche' la politica proibizionista dell'Onu si perde nel tempo ed e' sempre stata tale fin da quando non c'era nemmeno l'idea di una guerra al regime dell'Iraq,
* giuridicamente, per quanto gia' detto prima sul "consiglio di sicurezza".
Non ce ne voglia Franco Corleone, ma la precisione abbiamo dovuto farla per aiutare meglio la comprensione di chi ci legge e, speriamo, lo stesso presidente di "Forum Droghe" perche' lotti con piu' precisione contro i suoi avversari.
V.D.
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