Lunedì 8 giugno 2026
Menu

Onu. Marco Cappato: eradicazione papavero e' causa persa, meglio legalizzare l'oppio

Notizia ·
Mentre le coltivazioni di papavero costituiscono un serio e sempre piu' importante problema in Afghanistan, il Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) ha organizzato un seminario per i membri delle commissioni anti-narcotici di entrambi i rami dell'Assemblea Nazionale del paese. Il seminario, frutto di un progetto congiunto dell'UNDP e di SEAL (Sostegno alla costituzione della legislatura afghana), e' solo il primo di una serie di incontri pensati per assistere i membri delle commissioni parlamentari nel loro lavoro.
Secondo lo stesso UNDP, nel 2006 sono stati coltivati in Afghanistan 370.650 acri di piantagioni di papaveri da oppio. L'anno scorso nel paese e' stato prodotto oppio a sufficienza per 450 tonnellate di eroina, pari al 90% dell'offerta mondiale.
L'eurodeputato radicale Marco Cappato, coordinatore dei parlamentari per l'iniziativa antiproibizionista, ha dichiarato:
"Durante l'incontro organizzato a Kabul dall'UNDP per addestrare gli ufficiali della squadra narcotici, sembra che John Patterson, Direttore del progetto SEAL, abbia dichiarato che 'il grado di successo con il quale il problema della droga sara' affrontato in Afghanistan avra' effetti sulla vita di ciascuno dei cittadini afgani'. Se dovessimo giudicare questo "grado di successo" a partire dai risultati delle politiche di eradicazione finanziate dalle Nazioni Unite, dovremmo giungere alla conclusione che l'oppio, nonostante l'energia ed i capitali investiti dalla comunita' internazionale, stia portando, o meglio abbia gia' portato, i cittadini afgani alla rovina. Questa conclusione sarebbe pure veritiera, ma solo ed escluivamente a causa del fatto che i contadini locali sono costretti a distruggere l'unico raccolto di loro produzione che gli porti degli introiti.
Data la nota scarsezza di disponibilita' di oppiacei nel mondo, e prendendo in considerazione il fatto che le attivita' illecite sono sempre coordinate da reti criminali e terroriste, non sarebbe piu' efficace legalizzare la produzione di papavero e permettere un'economia regolata e rimunerativa dei prodotti derivati dall'oppio anche al fine di riprendere il controllo di quello che altrimenti, ahime', rimane un paese sconvolto dalla guerra?
Lo scorso anno il Senlis Council, un gruppo consultivo internazionale sulle politiche della droga, ha presentato uno studio di fattibilita' per autorizzare la produzione di oppio in Afghanistan. Patterson e i suoi colleghi dell'ONU avrebbero dovuto dare un'occhiata alle proposte contenute in quello studio, proposte che veramente potrebbero interessare la vita degli Afgani, come anche il mercato europeo dell'eroina".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →