Onu. Pericolo populismo al diritto d'asilo
L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Antonio Guterres ha denunciato oggi a Ginevra "sviluppi preoccupanti" sul fronte dell'asilo incoraggiati dal "populismo".
"In un periodo in cui cresce l'intolleranza, alimentata dalle preoccupazioni di sicurezza e dalla confusione nell'opinione pubblica tra immigrati e rifugiati, dobbiamo in primo luogo preservare l'asilo e ristabilire la fiducia nei sistemi d'asilo", ha affermato Guterres aprendo i lavori del Comitato esecutivo dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr). Guterres ha quindi denunciato "sviluppi preoccupanti. Spesso incoraggiati deliberatamente dal populismo sia in politica che nei media e che ci portano in una direzione sbagliata".
Preservare l'asilo vuol dire opporsi ad ogni forma di respingimento (refoulment, o rinvio forzato dei rifugiati), ha poi insistito. "Assistiamo sempre di piu' a flussi misti, all'interno di quali la grande maggioranza di persone e' costituita da migranti, ma in cui vi sono anche persone bisognose di protezione internazionale: rifugiati, donne vittime di tratta, minori non accompagnati". "Ad essi - ha proseguito - deve essere garantito l'accesso fisico alle procedure d'asilo e un equo trattamento delle loro domande. Le misure tese a contrastare l'immigrazione irregolare non devono mai mettere in dubbio questi diritti".
Per l'Alto commissario, l'Unhcr si trova inoltre in un "momento della verita'" in cui deve confrontarsi con diverse sfide. Prima tra tutte quella di correggere uno dei piu' "grandi fallimenti" della comunita' internazionale: l'aver trascurato decine milioni di persone sfollate interni che non godono delle garanzie e dell'assistenza che vengono invece fornite ai rifugiati che si trovano fuori del proprio paese d'origine. Guterres si e' in particolare soffermato sul dramma dei due milioni di sfollati del Darfur (Sudan).
Il Comitato esecutivo dell'Unhcr esamina ed approva i programmi ed il bilancio dell'Agenzia ed emette pareri. Nel corso dell'odierna sessione e' prevista la consegna del Premio Nansen per i Rifugiati 2006 al dottor Akio Kanai, oculista giapponese premiato per il suo impegno nel fornire cure oculistiche a circa 100mila persone sradicate negli ultimi vent'anni nel mondo.
"In un periodo in cui cresce l'intolleranza, alimentata dalle preoccupazioni di sicurezza e dalla confusione nell'opinione pubblica tra immigrati e rifugiati, dobbiamo in primo luogo preservare l'asilo e ristabilire la fiducia nei sistemi d'asilo", ha affermato Guterres aprendo i lavori del Comitato esecutivo dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr). Guterres ha quindi denunciato "sviluppi preoccupanti. Spesso incoraggiati deliberatamente dal populismo sia in politica che nei media e che ci portano in una direzione sbagliata".
Preservare l'asilo vuol dire opporsi ad ogni forma di respingimento (refoulment, o rinvio forzato dei rifugiati), ha poi insistito. "Assistiamo sempre di piu' a flussi misti, all'interno di quali la grande maggioranza di persone e' costituita da migranti, ma in cui vi sono anche persone bisognose di protezione internazionale: rifugiati, donne vittime di tratta, minori non accompagnati". "Ad essi - ha proseguito - deve essere garantito l'accesso fisico alle procedure d'asilo e un equo trattamento delle loro domande. Le misure tese a contrastare l'immigrazione irregolare non devono mai mettere in dubbio questi diritti".
Per l'Alto commissario, l'Unhcr si trova inoltre in un "momento della verita'" in cui deve confrontarsi con diverse sfide. Prima tra tutte quella di correggere uno dei piu' "grandi fallimenti" della comunita' internazionale: l'aver trascurato decine milioni di persone sfollate interni che non godono delle garanzie e dell'assistenza che vengono invece fornite ai rifugiati che si trovano fuori del proprio paese d'origine. Guterres si e' in particolare soffermato sul dramma dei due milioni di sfollati del Darfur (Sudan).
Il Comitato esecutivo dell'Unhcr esamina ed approva i programmi ed il bilancio dell'Agenzia ed emette pareri. Nel corso dell'odierna sessione e' prevista la consegna del Premio Nansen per i Rifugiati 2006 al dottor Akio Kanai, oculista giapponese premiato per il suo impegno nel fornire cure oculistiche a circa 100mila persone sradicate negli ultimi vent'anni nel mondo.
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