Onu. Radicali su rapporto droghe sintetiche: chi semina proibizione raccoglie piu' droghe
"Chi semina proibizione raccoglie piu' droghe e piu' 'drogati'": questo il commento del rappresentante all'Onu del Partito Radicale Transnazionale, Marco Perduca sul Rapporto delle Nazioni Unite presentato a Roma secondo il quale negli ultimi cinque anni il consumo delle droghe sintetiche e' aumentato del 70%."Se le anfetamine sono diventate la prima droga in decine di Paesi lo si deve alla 'tolleranza zero' che caratterizza il 'controllo' delle droghe tanto 'leggere' quanto 'pesanti'. Alla luce dei dati 'impressionanti' presentati (una produzione mondiale di droghe sintetiche pari a oltre 500 tonnellate l'anno, con un giro d'affari di 65 miliardi di dollari), Perduca invita il direttore dell' Agenzia Onu sulle droghe Antonio Maria Costa "a prendere finalmente in considerazione i fallimenti della proibizione che ha creato un esorbitante valore aggiunto a prodotti naturali e ora a derivati chimici. Il direttore Costa ritiene che al mondo esista una 'lobby pro droga', ammesso e non concesso che abbia ragione, deve andarne a cercare i fondatori nei piani bassi del suo ufficio dove, per anni, sono state gettate le basi di tale lobby preferendo il rilancio della guerra senza quartiere alla droga invece che l'impatto, ormai devastante, del proibizionismo internazionale."
Per i Radicali e' venuto invece il momento di dar voce "a quella maggioranza silenziata che da anni si mostra molto piu' lungimirante dei propri governanti e che nel 1993, quando fu appropriatamente informata, sostenne il referendum radicale anti-repressivo sulle droghe".
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