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Onu. Rapporto 2001 dell'International Narcotics Control Board: legalizzare la cannabis e' un errore storico
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26 febbraio 2002 20:18
 
Secondo l'anglo-iraniano Hamid Ghodse, presidente dell'International Narcotics Control Board (Incb), e candidato alla successione di Pino Arlacchi all'Undcp, la legalizzazione della cannabis sarebbe un errore storico. Per Ghodse -che lo scrive in un rapporto della sua Commissione delle Nazioni Unite che sara' pubblicato domani a Vienna- la legalizzazione "mina le convenzioni e i testi internazionali", come secondo lui, i coffee shop di Amsterdam violano il trattato del 1961 che proibiva la vendita dei prodotti a base di cannabis. Critiche sono venute anche per quei Paesi che hanno deciso di non punire la coltivazione e l'uso della cannabis per scopi personali, come la Spagna, il Lussemburgo, il Portogallo e l'Italia. Ghodse ha inoltre detto che gli sforzi su scala mondiale per controllare il problema degli stupefacenti sono destinati a fallire se non ci sara' piena attuazione degli accordi del 1961.
Internet sta portando a una pericolosa evoluzione nel traffico degli stupefacenti, secondo il rapporto annuale della Commissione: gli stupefacenti vengono venduti attraverso la Rete, trafficanti e farmacie-on-line offrono in chatrooms private medicinali altrimenti soggetti a prescrizione.
"I Governi devono affrontare le sfide poste in un'epoca di crescente globalizzazione dalle nuove tecnologie al lavoro di indagine sui reati da stupefacenti", ha detto Ghodse durante la conferenza stampa di presentazione del rapporto, ed ha aggiunto: "I vantaggi di Internet potrebbero altrimenti trasformarsi nel loro contrario". Secondo il rapporto Internet viene sempre piu' spesso usato anche per il riciclaggio di capitali sporchi (attraverso il telebanking).
Per quanto riguarda le tendenze internazionali, l'Europa sarebbe il principale fornitore di droghe sintetiche prodotte illegalmente, come l'Ecstasy -facile da ottenere e sempre piu' richiesta dai ceti giovanili.

Queste le tendenze continentali secondo il rapporto 2001.

Europa
In quella centrale e orientale e' risultata evidente nel 2001 una crescita degli abusi di stupefacenti e del traffico di droghe. In forte sviluppo e' soprattutto la produzione illegale ed il consumo di stimolanti amfetaminici.
Nella Federazione russa e' stata riscontrata una crescente diffusione di eroina di origine afghana.
La maggior parte dei Paesi dell'Europa centrale e meridionale, finora usati per il transito dai trafficanti, sono ora sempre piu' alle prese con il crescente consumo di eroina.
In molti Paesi aumenta l'Aids e l'epatite C tra gli eroinomani che si iniettano la sostanza.

Africa
L'abuso di crack e' in rapida crescita in Sudafrica, piu' di ogni altro stupefacente a causa della facilita' di reperirlo. Anche in Angola e Namibia e' aumentato fortemente il consumo di cocaina. In molte parti del Continente e' da rilevare un aumento dell'abuso di eroina, con conseguente aumento della diffusione di infezioni HIV/Aids, gia' fortemente presenti nella regione. In Sudafrica negli ultimi tre anni e' aumentato del 40% il numero dei consumatori di eroina.
In Africa viene sequestrato il 22% dell'intera quantita' di cannabis sequestrata nel mondo. I due principali Paesi produttori ed esportatori illegali di cannabis verso l'Europa restano il Marocco e il Sudafrica. I contatti con gli stupefacenti tra i giovani africani avviene a eta' sempre piu' basse.

Americhe
In Colombia i trafficanti di stupefacenti hanno ampliato la loro sfera di affari ad altre sostanze oltre a cocaina e eroina, come per esempio le metamfetamine. Ci sono elementi per ritenere che la cocaina sudamericana viene contrabbandata in Europa, dove viene scambiata con metmfetamine da riportare in Sudamerica e anche verso il nord del Continente.
In Canada e negli Usa il consumo di cocaina sembra essersi stabilizzato, ed e' in regresso in alcune zone, ma aumenta tra i giovani l'abuso di eroina.
Il Governo canadese ha deciso di legalizzare il consumo di cannabis per fini medici, nonostante la vera utilita' medica di questo stupefacente non sia ancora dimostrata e l'Ordine dei medici canadese si sia schierato contro.
In alcuni Paesi della regione sub-andina sembra in aumento la coltivazione di papavero da oppio e la produzione di eroina, mentra la quantita' di foglie di coca prodotte sono rimaste allo stesso livello.

Asia
Nel 2001 le principali coltivazioni illegali di oppio erano nel Myanmar, mentre i Taliban ancora al governo in Afghanistan avevano proibito la coltivazione nel Paese soggetto da alcuni anni a forti siccita'. Dopo le operazioni militari sull'Afghanistan sono arrivati sul mercato grandi quantita' di prodotti derivati dall'oppio, fino a quel momento tenuti in depositi illegali. Oppio di origine afghana viene tuttora smerciato in Iran e Pakistan, due Paesi che allo stesso tempo sono attraversati dai trafficanti.
In Tagikistan nei primi sei mesi del 2001 sono state sequestrate quantita' di eroina pari all'intero 2000. Anche in altri paesi dell'Asia centrale e' stata constata una simile crescita delle quantita' di sequestri.
In molti Paesi asiatici e' in aumento il consumo di sostanze eccitanti, tra essi Brunei, Indonesia, Giappone e Thailandia.
L'ecstasy, che fino a 10 anni prima nella regione era sconosciuta, ora gode di grande popolarita' tra i giovani.
L'Incb ha rivolto un invito urgente a Israele ad aderire alla Convenzione dell'Onu del 1988 contro il traffico illegale di stupefacenti e sostanze psicotrope. Israele e' l'unico Paese dell'Asia occidentale che non vi ha ancora aderito.

Oceania
La coltivazione di cannabis idrocoltura e' la piu' popolare forma di abuso di cannabis in Australia, mentre diminuiscono le coltivazioni all'aperto. In aumento anche sequestri di ecstasy e altri eccitanti.
Molte isole del Pacifico si stanno intanto consolidando come centri finanziari off-shore, molto attraenti per i criminali che hanno bisogno di riciclare guadagni ottenuti attraverso traffici di stupefacenti.
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