Venerdì 5 giugno 2026
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Onu. Rapporto su ecstasy e anfetamine

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Nell'ultimo decennio i sequestri distimolanti di tipo anfetaminico, STA, sono decuplicati: da 4tonnellate del 1990/91 a quasi 40 tonnellate nel 2000/01. Sono i dati del primo rapporto mondiale delle Nazioni Unite sull'ecstasy e le anfetamine presentato oggi a Roma (ma gia' notevolmente anticipato ieri durante la Conferenza mondiale sulla prevenzione e contro la droga).
Il quadro e' drammatico e riferisce dell'aumento della produzione, del traffico e dell'abuso di queste sostanze. Il rapporto stima che vengano prodotte piu' di 500 tonnellate di STA all'anno e che il consumo si stia diffondendo al ritmo allarmante: piu' di 40 milioni di persone ne hanno fatto uso negli ultimi 12 mesi.
Cocaina e oppio 'partono' dall'Afghanistan e dalla Colombia e sono richieste soprattutto nell'est europeo e nell'ex Unione Sovietica; la marijuana nasce in Marocco e arriva in tutta Europa; le droghe sintetiche vengono prodotte principalmente in Europa e Nord America e consumate ovunque. E' questa la mappa delle sostanze stupefacenti che hanno mutato le loro 'rotte' negli anni, secondo Antonio Maria Costa, direttore esecutivo dell'ufficio dell'Onu contro la droga. E la nuova emergenza, assicura, si chiama ecstasy, amfetamine, metamfetamine, in una parola: droghe sintetiche.
"Il controllo della produzione di Cocaina e Oppio -ha spiegato- ha fatto significativi passi avanti: la gran parte della produzione e' localizzata in Afghanistan e Colombia, due paesi martoriati dal terrorismo e dalla criminalita' organizzata". Cocaina ed eroina hanno mutato le loro mete negli anni ed ora sono sempre piu' richieste nei Paesi dell'est europeo. La marijuana, invece, concentrata in Marocco "si sta diffondendo anche altrove, a causa di una domanda e di un'offerta in continua crescita". Ma la vera difficolta' per le forze dell'ordine e' identificare i Paesi che producono le droghe sintetiche: "A differenza di cocaina ed eroina, infatti, la cui produzione e' limitata da fattori geografici e climatici, le droghe sintetiche si possono produrre ovunque".
La produzione mondiale di pasticche, ha spiegato, e' di oltre 500 tonnellate l'anno, per un giro d'affari di 65 miliardi di dollari ed una incredibile impennata del consumo, aumentato del 70% in cinque anni. A rischio, ha spiegato, sono soprattutto i giovani: "il danno provocato dalle droghe sintetiche e' serio, durevole e cumulativo. Causa dipendenza e psicosi". L'ecstasy ad esempio "danneggia il cervello e puo' accelerare il processo di invecchiamento". E cosi', molti giovani rischiano di "incubare la sindrome di Alzheimer, con buchi nel cervello molto piu' grossi di quelli dei loro nonni". Ma non solo: "Contrariamente ad altri tipi di droghe, contro quelle sintetiche non esistono terapie o trattamenti: non si puo' recuperare chi si e' dato all'ecstasy".
Le droghe sintetiche "possono essere seducenti sia per i trafficanti (il giro di affari e' di 65 miliardi di dollari con profitti straordinari che arrivano anche al 3 mila per cento in alcuni casi) sia per i giovani. Non ci sono infatti siringhe ne' aghi e una pillola in piu' nel ricettario di famiglia non e' vista come tossicodipendenza". E cosi' dei 200 milioni di persone al mondo che dichiara di far uso di droghe, all'inizio del 2002, 30 milioni assumono quelle sintetiche. Il consumo di 'pasticche' si pone quindi al secondo posto dopo i 150 milioni che fanno uso di cannabis. Seguono 15 milioni per la cocaina, 10 milioni per l'eroina e 5 milioni per l'oppio.
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