Onu. Rapporto su produzione e traffico dei derivati della cannabis
E' il Marocco la capitale mondiale nella produzione di hashish, un traffico che vale circa 12 miliardi di dollari l'anno. L'Albania, invece, si conferma perno dei traffici europei di droghe leggere.E' questo il quadro tracciato dal rapporto 2004 dell'Unodc sulla produzione e l'uso dei derivati dalla cannabis, hashish e maijuana. L'Ufficio dell'Onu sulla droga e il crimine, che ha sede a Vienna, tratteggia anche un preoccupante aumento dei consumi delle diverse droghe su scala mondiale. A differenza di cocaina ed eroina, la cannabis e' un vero e proprio business globale: nel 2003 l''erba' e' stata sequestrata in 142 Paesi, dal che si deduce che viene coltivata praticamente ovunque. Nel rapporto, l'Unodc stima che il raccolto mondiale di cannabis nel 2003 fosse di 32 mila tonnellate, con ben 146 milioni di consumatori, il 2,3 per cento della popolazione mondiale e il 3,7 per cento di quella tra i 15 e i 64 anni. Un business anche per le reti criminali.
Nonostante non vengano raggiunti i picchi degli Usa, dove il consumo si aggira attorno alle 2500 tonnellate l'anno, anche l'Italia si allinea alla crescita globale. Sono oltre un milione i consumatori di marijuana e hashish solo nella fascia d'eta' tra i 12 e i 19 anni, per un giro d'affari pari quasi alla meta' del commercio complessivo delle diverse droghe, stimato per l'Italia in 26 miliardi di euro.
Infine, secondo gli ultimi dati della Direzione antidroga della Pubblica sicurezza e della relazione annuale al Parlamento del ministero del Lavoro, nel nostro Paese i sequestri di hashish, marijuana e piante sarebbero calati del 32,7 per cento nel 2004. Il traffico della cannabis rappresenta sempre il maggiore 'investimento': nel 2003 il prezzo della marijuana e' passato da 1,1 euro all'ingrosso a 6,12 al dettaglio, con un ricarico del 456 per cento e quello dell'hashish da 2,08 a 7,67 euro, per un utile del 268 per cento.
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