L'Onu ridimensiona obiettivi antidroga, da "significativa diminuzione" a "contenimento"
(Rivist@ ) Cinquantatre delegati da tutto il mondo lasciano Vienna, la Commissione internazionale sugli stupefacenti si chiude. Dovevano celebrare il successo di dieci anni di politiche repressive, inaugurate nel 1998 dall'assemblea generale dell'Onu: hanno rimandato ogni verifica all'anno prossimo. Dieci anni fa gli Stati Uniti imposero alle Nazioni Unite traguardi ambiziosi: "Eliminazione, o riduzione significativa, della coltivazione illecita della pianta di coca, della canapa e del papavero da oppio". Oggi, mentre per le strade di Vienna sfila il colorato corteo antiproibizionista, i delegati fanno i conti, settanta miliardi d'euro pubblici spesi in strategie repressive, e computano i dati del drugs report 2007: aumento della produzione di tutti gli stupefacenti, boom dell'eroina afgana con la caduta dei Talebani, l'Europa che si classifica seconda nel consumo di cocaina, con l'Italia sul podio dopo Gran Bretagna e Spagna.Leggi l'articolo
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti