Onu. Rinviata la convenzione internazionale sulla clonazione
Fonti diplomatiche hanno fatto sapere che sono state interrotte le trattative su una convenzione internazionale contro la clonazione umana. Se ne riparlera' tra un anno.
Il fallimento temporaneo dell'accordo e' stato accolto con amarezza dal ministro tedesco per la Ricerca scientifica, signora Bulmahn (Spd), che pero' ha voluto precisare: Germania e Francia continueranno a perseguire il loro obiettivo, cioe' quello di impedire la nascita di persone clonate, ovunque nel mondo.
Ma perche' le trattative si sono interrotte?
Il pomo delle discordia e' un'iniziativa franco-tedesca del giugno 2001, con cui si stabiliva solo il divieto di clonazione a scopo riproduttivo e non la clonazione a fini terapeutici.
Dall'altra parte ci sono pero' trenta Stati che si sono uniti a Usa e Spagna nel voler estendere il divieto anche alla clonazione terapeutica. E poi esiste un terzo gruppo, formato da Paesi come Cina, Gran Bretagna e Singapore, in cui vige gia' una normativa piu' liberale a questo riguardo. Sicche' la Germania giudica irrealistico insistere su un divieto totale, fermo restando il suo netto rifiuto alla clonazione umana.
In sede di trattativa, Germania e Stati Uniti sono arrivati ai ferri corti. Alla fine la Germania ha deciso di non tirare troppo la corda per non peggiorare ulteriormente i suoi difficili rapporti con l'amministrazione Bush.
La Commissione legale dell'Onu avrebbe dovuto pronunciarsi sulla questione il 7 novembre, ma, all'ultimo minuto, i delegati di Francia, Germania, Stati Uniti, Spagna e Filippine hanno concordato di rimandare il tutto alla fine del 2003.
Il fallimento temporaneo dell'accordo e' stato accolto con amarezza dal ministro tedesco per la Ricerca scientifica, signora Bulmahn (Spd), che pero' ha voluto precisare: Germania e Francia continueranno a perseguire il loro obiettivo, cioe' quello di impedire la nascita di persone clonate, ovunque nel mondo.
Ma perche' le trattative si sono interrotte?
Il pomo delle discordia e' un'iniziativa franco-tedesca del giugno 2001, con cui si stabiliva solo il divieto di clonazione a scopo riproduttivo e non la clonazione a fini terapeutici.
Dall'altra parte ci sono pero' trenta Stati che si sono uniti a Usa e Spagna nel voler estendere il divieto anche alla clonazione terapeutica. E poi esiste un terzo gruppo, formato da Paesi come Cina, Gran Bretagna e Singapore, in cui vige gia' una normativa piu' liberale a questo riguardo. Sicche' la Germania giudica irrealistico insistere su un divieto totale, fermo restando il suo netto rifiuto alla clonazione umana.
In sede di trattativa, Germania e Stati Uniti sono arrivati ai ferri corti. Alla fine la Germania ha deciso di non tirare troppo la corda per non peggiorare ulteriormente i suoi difficili rapporti con l'amministrazione Bush.
La Commissione legale dell'Onu avrebbe dovuto pronunciarsi sulla questione il 7 novembre, ma, all'ultimo minuto, i delegati di Francia, Germania, Stati Uniti, Spagna e Filippine hanno concordato di rimandare il tutto alla fine del 2003.
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