Onu/Undcp. Antonio Maria Costa: la democrazia contro il narcotraffico
Oggi a Berlino il direttore dell'Undcp, l'agenzia antidroga dell'Onu, Antonio Maria Costa, ha avuto una serie di incontri con le autorita' tedesche. Al centro dell'attenzione le prospettive della lotta alle colture e allo smercio di sostanze stupefacenti in Afghanistan. Questa visita e' stata la prima all'estero per Costa nella sua nuova funzione di direttore del programma antidroga delle Nazioni Unite.
"Per un aiuto concreto in Afghanistan e negli altri Paesi interessati dal fenomeno stupefacenti e' necessario innanzitutto contribuire al ripristino in tali Paesi delle strutture democratiche", ha detto Costa. "Se riusciremo in questo, avremo delle buone chances".
Le Nazioni Unite, ha detto Costa, sono particolarmente impegnate nell'assistenza ai governi dell'Afghanistan e di altri Paesi "caldi" per favorire colture alternative al papavero, dal quale si ricava l'oppio e successivamente l'eroina. Con il nuovo Governo transitorio afghano, ha notato, le prospettive di successo in tale strategia sono notevolmente cresciute. "Ora e' importante convincere i contadini dell'importanza di applicarsi a colture alternative, come i cereali o spezie esotiche tradizionali della regione". In questo campo, ha osservato Costa, il programma antidroga delle Nazioni Unite ha registrato successi in altri Paesi quali Bolivia e Guatemala. Per cio' che concerne l'Afghanistan, "criminalita', droga e terrorismo interagiscono in maniera molto negativa", ma le prospettive -ha sottolineato Costa- sono promettenti.
Invece che su progetti di grande portata e di lunga realizzazione, l'Onu punta su progetti piu' piccoli che, in caso di successo, verranno estesi man mano ad altre regioni. Cosi', nella regione di Kandahar, e' stato istituito un nuovo sistema di crediti per gi agricoltori locali di papavero, che ricevono sussidi di almeno 300 dollari per il passaggio a colture legali e alternative. La restituzione dei crediti avverra' in rate distribuite in due anni.
Tra i paesi maggiormente impegnati nella lotta alla droga e a sostegno del programma antidroga dell'Onu, Costa ha citato fra gli altri l'Italia, la Germania e il Giappone. Marion Caspers-Merk, responsabile dei problemi della droga in seno al governo tedesco, che ha incontrato Costa, ha precisato da parte sua che il Governo tedesco appoggia l'azione antidroga dell'Onu con 600 mila euro all'anno, mentre altri 8,5 milioni di euro sono a disposizione dello sviluppo dell'agricoltura in Afghanistan.
"Per un aiuto concreto in Afghanistan e negli altri Paesi interessati dal fenomeno stupefacenti e' necessario innanzitutto contribuire al ripristino in tali Paesi delle strutture democratiche", ha detto Costa. "Se riusciremo in questo, avremo delle buone chances".
Le Nazioni Unite, ha detto Costa, sono particolarmente impegnate nell'assistenza ai governi dell'Afghanistan e di altri Paesi "caldi" per favorire colture alternative al papavero, dal quale si ricava l'oppio e successivamente l'eroina. Con il nuovo Governo transitorio afghano, ha notato, le prospettive di successo in tale strategia sono notevolmente cresciute. "Ora e' importante convincere i contadini dell'importanza di applicarsi a colture alternative, come i cereali o spezie esotiche tradizionali della regione". In questo campo, ha osservato Costa, il programma antidroga delle Nazioni Unite ha registrato successi in altri Paesi quali Bolivia e Guatemala. Per cio' che concerne l'Afghanistan, "criminalita', droga e terrorismo interagiscono in maniera molto negativa", ma le prospettive -ha sottolineato Costa- sono promettenti.
Invece che su progetti di grande portata e di lunga realizzazione, l'Onu punta su progetti piu' piccoli che, in caso di successo, verranno estesi man mano ad altre regioni. Cosi', nella regione di Kandahar, e' stato istituito un nuovo sistema di crediti per gi agricoltori locali di papavero, che ricevono sussidi di almeno 300 dollari per il passaggio a colture legali e alternative. La restituzione dei crediti avverra' in rate distribuite in due anni.
Tra i paesi maggiormente impegnati nella lotta alla droga e a sostegno del programma antidroga dell'Onu, Costa ha citato fra gli altri l'Italia, la Germania e il Giappone. Marion Caspers-Merk, responsabile dei problemi della droga in seno al governo tedesco, che ha incontrato Costa, ha precisato da parte sua che il Governo tedesco appoggia l'azione antidroga dell'Onu con 600 mila euro all'anno, mentre altri 8,5 milioni di euro sono a disposizione dello sviluppo dell'agricoltura in Afghanistan.
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