Domenica 7 giugno 2026
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Onu. Unodc. La Nato dovrebbe fermare il commercio afghano dell'oppio

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Dato l'importanza delle droghe nell'economia afghana, le Nazioni Unite hanno invitato la Nato a fare di piu' per fermare il traffico d'oppio in Afghanistan.
Il rapporto dell'Unodc rivela che nel 2007 il valore dell'oppio prodotto e' di 4 miliardi di dollari, un aumento del 29% rispetto al 2006. Malgrado i tentativi delle forze di sicurezza per tagliare i traffici illeciti, quest'anno sono state contrabbandate 660 tonnellate di eroina e morfina. Inoltre, l'oppio e' la fonte maggiore, piu' del doppio, del Prodotto Interno Lordo afghano. Sempre secondo l'Unodc, circa un quarto dei guadagni sono destinati ai contadini, mentre il resto va agli ufficiali distrettuali responsabili delle tasse sulle coltivazioni, ai trafficanti e ai signori delle droghe che controllano il mercato.
I dati sulla produzione e sulle aree destinate alla coltivazione sono stati rilevati dai satelliti.
Antonio Maria Costa, direttore dell'agenzia Onu ha chiesto alla NATO di assumere un ruolo maggiore per combattere la diffusione dei traffici, che sono aumentati dall'intervento internazionale seguente l'attacco dell'11 settembre 2001. "Le droghe finanziano i ribelli e la NATO ha interesse nel sostenere le forze militari afghane. Distruggiamo i traffici e taglieremo i finanziamenti dei talebani", ha dichiarato Costa nella presentazione del rapporto.
James Appathurai portavoce della NATO ha dichiarato alla CNN che la coalizione e' ugualmente preoccupata del rapido aumento dei commerci illegali. "Noi condividiamo le preoccupazioni dell'Onu. Non solo la droga avvelena le persone, ma anche i governi e le economie, ed e' interesse di tutti di fermare la produzione", aggiungendo che le forze NATO hanno provveduto a fornire assistenza alla polizia afghana con addestramenti e mezzi di trasporto, ma non ci sono nell'immediato programmi per schierare le truppe della coalizione in interventi diretti. "All'interno della NATO si discute se dovremmo fare di piu', ma al momento questo e' un problema del Governo afghano. Le coltivazioni nel nord e nella parte occidentale dell'Afghanistan sono state eradicate, ma la produzione e' incontrollata nelle aree del sud, e specialmente nella Provincia di Helmand occupata dai talebani ".
Costa ha aggiunto che nei laboratori sono usate sostanze chimiche, per questo e' importante che siano controllati i Paesi produttori di queste sostanze, e che ci sia un forte collegamento tra i servizi segreti afghani e quelli dei Paesi vicini. "I traffici di droghe sono un pericolo internazionale, per questo le iniziative nazionali sono limitate".
Per Appathurai la maniera migliore per tagliare il commercio e' di attaccare dall'alto la insurrezione e fornire lavori alternativi ai contadini per far si' che interrompano la produzione di papavero. "Non si puo' solo eradicare, occorre fornire colture alternative, altrimenti ci si crea futuri nemici", ha concluso.
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