Onu. Verifiche sulla lotta antidroga in Colombia
Il problema del narcotraffico non sara' risolto fino a che non terminera' il conflitto armato interno, visto che la guerra e' un terreno fertile per l'industria della droga. Sono diminuite le coltivazioni di foglia di coca, ma sono diventate piu' produttive. Cosi' in una conferenza stampa Klaus Nyholm, delegato per il controllo e la prevenzione delle droghe per l'Onu (Undcp).
"Le Nazioni Unite riconoscono la necessita' di misure repressive nella politica antidroga. Tuttavia invece di colpire con le fumigazioni l'anello piu' debole della catena del narcotraffico, ovvero i campesinos, meglio sarebbe colpire gli stessi trafficanti e i laboratori di cocaina". Il rappresentante dell'Onu ha sottolineato che le fumigazioni aeree sono uno dei molti strumenti per la repressione antidroga, che pero' dovrebbero essere utilizzate esclusivamente contro le coltivazioni industriali e non contro quelle che servono alla sopravvivenza dei campesinos e gli indigeni. "Ci sono posti in Colombia dove i campesinos non hanno mai visto un medico o un maestro, mentre hanno visto e sentito il lavoro dei piloti dei piccoli aerei per le fumigazioni. Questo non e' il modo per rendere popolare uno Stato", ha tenuto a sottolineare Nyholm.
Secondo i dati Onu, le coltivazioni sono diminuite dell'11%, dopo molti anni in cui continuavano a crescere, ma cio' non toglie che alcune varieta' di piante provenienti dal Peru' hanno un maggiore rendimento, ottenuto anche grazie a sistemi di irrigazione messi in atto nelle grandi piantagioni. I rilievi satellitari del monitoraggio dell'Onu parlano di 144 mila ettari attualmente presenti in Colombia, mentre i dati statunitensi parlano di 169.800 ettari.
"Le Nazioni Unite riconoscono la necessita' di misure repressive nella politica antidroga. Tuttavia invece di colpire con le fumigazioni l'anello piu' debole della catena del narcotraffico, ovvero i campesinos, meglio sarebbe colpire gli stessi trafficanti e i laboratori di cocaina". Il rappresentante dell'Onu ha sottolineato che le fumigazioni aeree sono uno dei molti strumenti per la repressione antidroga, che pero' dovrebbero essere utilizzate esclusivamente contro le coltivazioni industriali e non contro quelle che servono alla sopravvivenza dei campesinos e gli indigeni. "Ci sono posti in Colombia dove i campesinos non hanno mai visto un medico o un maestro, mentre hanno visto e sentito il lavoro dei piloti dei piccoli aerei per le fumigazioni. Questo non e' il modo per rendere popolare uno Stato", ha tenuto a sottolineare Nyholm.
Secondo i dati Onu, le coltivazioni sono diminuite dell'11%, dopo molti anni in cui continuavano a crescere, ma cio' non toglie che alcune varieta' di piante provenienti dal Peru' hanno un maggiore rendimento, ottenuto anche grazie a sistemi di irrigazione messi in atto nelle grandi piantagioni. I rilievi satellitari del monitoraggio dell'Onu parlano di 144 mila ettari attualmente presenti in Colombia, mentre i dati statunitensi parlano di 169.800 ettari.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti