Lunedì 8 giugno 2026
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Onu. Vienna: e ora arrivano anche le firme per il proibizionismo

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Le firme raccolte in tutto il mondo (1,3 milioni) a sostegno della Convenzione dell'Onu sugli stupefacenti sono state consegnate oggi a Vienna da un gruppo di giovani, alcuni con esperienza personale di tossicodipendenza. Antonio Maria Costa, direttore del programma dell'Onu contro stupefacenti e criminalita', e Patricia Olamendi, presidente della Commissione dell'Onu sugli stupefacenti, hanno ricevuto i pacchi di firme durante i lavori della riunione annuale della Commissione dell'Onu sui narcotici (Cnd) in corso a Vienna, uno dei quartieri generali delle Nazioni Unite.
A conclusione dei lavori il 16 e il 17 aprile sono attesi i rappresentanti di 116 paesi, tra i quali oltre 70 ministri, per l'adozione di una nuova dichiarazione a sostegno della linea di condotta praticata finora dall'Onu nella lotta agli stupefacenti.
Paola Rambaudi di Torino e Cristiano Chiloiro di Taranto, ambedue residenti a San Patrignano nella comunita' vicino a Rimini per il recupero dei tossicodipendenti, sono i due rappresentanti italiani nel gruppo di giovani che ha consegnato le firme. Mentre Paola ha una esperienza diretta del problema, Cristiano ne ha invece una conoscenza 'di seconda generazione', come figlio di una coppia che si trasferi' a suo tempo nella comunita' ed ha poi continuato a collaborare alla sua attivita' anche dopo avere concluso la propria personale riabilitazione. Per Paola e Cristiano, come per la giovane svedese Eleanor Friess, di 15 anni, che ha parlato all'assemblea, e' molto importante che non venga allentata la legislazione neanche nei confronti della cannabis, la sostanza che costituisce nella gran parte dei casi la via di accesso al mondo degli stupefacenti. Paola, Cristiano e Eleanor con la loro iniziativa hanno espresso la loro solidarieta' alla posizione ufficiale dell'Onu, che in tre diverse 'Convenzioni', da ultimo nel 1998, ha in pratica proibito in quasi tutte le circostanze la produzione, manifattura, commercio, uso o possesso per uso non medico di stupefacenti possibilmente dannosi a base vegetale o sintetica. Solo alcol e tabacco sono esenti da queste limitazioni e nel frattempo si sta costituendo un imponente movimento internazionale che chiede l'allentamento di queste regole e degli effetti che esse hanno sulla legislazione nazionale dei singoli paesi aderenti, in modo da permettere esperimenti con un uso controllato e autorizzato di stupefacenti leggeri, partendo dall'ipotesi che cio' sia in certi casi meno dannoso degli effetti collaterali della proibizione totale.
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