Opa su Antonveneta della Popolare. Non puo' esserci un'offerta pubblica basata su un prospetto informativo palesemente falso
Questo pomeriggio si riunisce la Consob per decidere sulla possibile sospensione dell'OPA della Popolare Italiana su Antonveneta.
In presenza di un provvedimento di sequestro delle azioni Antonvenata in mano alla Popolare, ci sembra assolutamente logico e scontato che l'Autorita' di settore blocchi l'OPA in corso, non permettendo, cosi', che lo stesso soggetto sottoposto a sequestro possa ottenere altre azioni attraverso lo strumento dell'Offerta Pubblica di Acquisto.
Se questo ragionamento di buonsenso non bastasse alla Consob, vi sono altre motivazioni, diciamo, piu' tecniche che conducono alla stessa conclusione.
In primo luogo, ricordiamo che le OPA, tecnicamente, sono due: una obbligatoria ed una volontaria. Una volta che la Consob ha accertato (come ha gia' accertato) un'azione di concerto non comunicata fra Fiorani e Ricucci, il prezzo imposto nell'OPA obbligatoria deve essere senza dubbio rivisto al rialzo. Quindi la delibera dell'OPA obbligatoria deve essere annullata con una nuova delibera.
Su questo, crediamo che possano esservi pochi dubbi.
Quanto all'OPA volontaria, sempre a seguito dell'accertamento dell'azione di concerto non comunicata, e' evidente che le informazioni contenute nel prospetto informativo relativo all'OPA (ad esempio, pag. 21 part. 2.3, ma non solo) sono false. Non puo' esserci un'offerta pubblica basata su un prospetto informativo palesemente falso.
In presenza di un provvedimento di sequestro delle azioni Antonvenata in mano alla Popolare, ci sembra assolutamente logico e scontato che l'Autorita' di settore blocchi l'OPA in corso, non permettendo, cosi', che lo stesso soggetto sottoposto a sequestro possa ottenere altre azioni attraverso lo strumento dell'Offerta Pubblica di Acquisto.
Se questo ragionamento di buonsenso non bastasse alla Consob, vi sono altre motivazioni, diciamo, piu' tecniche che conducono alla stessa conclusione.
In primo luogo, ricordiamo che le OPA, tecnicamente, sono due: una obbligatoria ed una volontaria. Una volta che la Consob ha accertato (come ha gia' accertato) un'azione di concerto non comunicata fra Fiorani e Ricucci, il prezzo imposto nell'OPA obbligatoria deve essere senza dubbio rivisto al rialzo. Quindi la delibera dell'OPA obbligatoria deve essere annullata con una nuova delibera.
Su questo, crediamo che possano esservi pochi dubbi.
Quanto all'OPA volontaria, sempre a seguito dell'accertamento dell'azione di concerto non comunicata, e' evidente che le informazioni contenute nel prospetto informativo relativo all'OPA (ad esempio, pag. 21 part. 2.3, ma non solo) sono false. Non puo' esserci un'offerta pubblica basata su un prospetto informativo palesemente falso.
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