OpenAI: non tornano 20 miliardi
Secondo Reuters, OpenAI ha comunicato agli investitori ricavi annualizzati di settembre vicini a 50 miliardi di dollari, rispetto ai quasi 70 miliardi indicati in precedenza. La discrepanza sarebbe legata soprattutto ai criteri usati nel confronto con Anthropic e al trattamento delle vendite attraverso i partner cloud. Il traguardo dei 70 miliardi dovrebbe però restare previsto per fine anno. Attenzione quindi alla metrica: sono ricavi annualizzati, una proiezione del ritmo delle vendite, non il fatturato già incassato nell’anno. I titoli tech hanno sofferto, per poi riprendersi.
E intanto OpenAI si difende dai tre ricercatori che dicevano di essere stati licenziati per aver sollevato questioni di sicurezza, l’azienda sostiene che gli stessi avessero commesso una “grave violazione della fiducia”. Due versioni contrapposte, con i dettagli della vicenda ancora da chiarire.
In questo contesto del sano gossip da weekend. Non aiuta la notizia che Andrew Garfield, attore e volto del CEO di OpenAI in Artificial film in uscita a dicembre di Luca Guadagnino sui cinque giorni tra il licenziamento di Altman e il suo ritorno alla guida di OpenAI, ha raccontato a Variety di aver smesso di usare ChatGPT. Prepararsi al ruolo lo ha reso più diffidente verso la tecnologia. Prima lo utilizzava come una sorta di Google sofisticato. Insomma, immedesimazione riuscita. Fidelizzazione del cliente, un po’ meno.
(Mariavittoria Zaglio su MF Class Cnbc - AIClub del 09/10/2026)