Operatori telecomunicazione al G20: investire in banda larga
Venticinque fra le maggiori aziende di telecomunicazioni mobili chiedono, in una lettera indirizzata ai 'Grandi 20', di investire centinaia di miliardi di dollari nello sviluppo della banda larga in tutto il mondo. Lo si apprende dal sito della Gsma, associazione internazionale di riferimento dell'industria delle tlc.
I firmatari dell'appello, tra cui gli amministratori delegati di AT&T, Bharti, Deutsche Telekom, Mtn, Orascom, Telefonica, Telecom Italia, Vodafone, Nokia ed Ericsson, spiegano che un investimento del genere potrebbe creare 25 milioni di posti di lavoro e contribuire al rilancio dell'economia anche in tempo di crisi.
Le societa' si dicono 'pronte a spendere 550 miliardi di dollari di capitali privati per realizzare reti mobili in banda larga', una 'potenziale spinta del 3-4% per il Pil mondiale nei prossimi cinque anni'. Tuttavia l'industria del settore chiede ai protagonisti del G20 due azioni chiave: l'allocazione delle frequenze e un ambiente normativo 'poco intrusivo e stabile'.
I firmatari dell'appello, tra cui gli amministratori delegati di AT&T, Bharti, Deutsche Telekom, Mtn, Orascom, Telefonica, Telecom Italia, Vodafone, Nokia ed Ericsson, spiegano che un investimento del genere potrebbe creare 25 milioni di posti di lavoro e contribuire al rilancio dell'economia anche in tempo di crisi.
Le societa' si dicono 'pronte a spendere 550 miliardi di dollari di capitali privati per realizzare reti mobili in banda larga', una 'potenziale spinta del 3-4% per il Pil mondiale nei prossimi cinque anni'. Tuttavia l'industria del settore chiede ai protagonisti del G20 due azioni chiave: l'allocazione delle frequenze e un ambiente normativo 'poco intrusivo e stabile'.
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