L'opposizione contro il taglio agli investimenti in banda larga
'Brunetta predica bene ma razzola male'. "Dichiara guerra alla carta ma taglia i fondi, alla rete informatica della pubblica amministrazione e alla banda larga". Lo afferma il ministro ombra per la Semplificazione , Beatrice Magnolfi, sottolineando che il decreto di copertura del taglio dell' Ici 'prevede la cancellazione di ben 81,5 milioni di euro (31,5 della Finanziaria 2008 e 50 milioni del Cipe) che erano stati stanziati dal governo precedente per completare la rete informatica della pubblica amministrazione, il cosiddetto Spc, (Sistema pubblico di connettivita' e cooperazione applicativa) e per diffondere la banda larga in tutto il territorio italiano".
"Il ministro Brunetta -aggiunge Magnolfi- dichiara quasi ogni giorno che vuol rendere piu' semplice la vita ai cittadini e alle imprese tagliando la carta e rendendo obbligatori i servizi on line.
Fra i suoi tanti annunci, anche la creazione di punti di servizio della P.a. presso i tabaccai, le banche e le poste. Ma per ottenere questi risultati -spiega il ministro ombra del Pd- bisogna che tutti gli uffici della Pubblica amministrazione, ed eventualmente anche i privati che erogano di servizi pubblici, siano connessi al sistema pubblico di connettivita', cioe' la grande rete informatica che consente di fare arrivare i dati in modo protetto e veloce. E' necessario inoltre che tutti i punti di servizio siano connessi attraverso la banda larga".
"Che servizi troveranno i cittadini senza che i dati possano passare in automatico?', chiede Magnolfi. 'Saranno costretti a riempire altri moduli cartacei? Dovranno ripassare il giorno dopo? Le tecnologie -conclude Magnolfi- aiutano a combattere la burocrazia piu' dei proclami e degli annunci".
La senatrice Luciana Sbarbati, segretario nazionale dei Repubblicani Europei, ha presentato un'interrogazione orale al presidente del Consiglio sul taglio delle risorse per la banda larga ad alta velocita', previsto dal Decreto Legge n. 93 del 27 maggio scorso.
'Questa decisione del Governo Berlusconi - dichiara la Sbarbati - rischierebbe di vanificare gli sforzi della Giunta regionale guidata dal presidente Soru di realizzare il progetto 'Sardegna, prima regione italiana interamente digitalizzata', impedendo all'Amministrazione di puntare allo sviluppo incentrato sulla modernizzazione e sull'utilizzo delle nuove tecnologie digitali'.
'In considerazione dell'urgenza e della necessita' di dotare la Sardegna degli strumenti necessari per combattere l'arretratezza nello sviluppo e l'isolamento ho chiesto al Governo se tale taglio interessera' o meno e in che misura la Regione Sardegna e se sia possibile scorporare invece questa regione da tale provvedimento'.
"Il ministro Brunetta -aggiunge Magnolfi- dichiara quasi ogni giorno che vuol rendere piu' semplice la vita ai cittadini e alle imprese tagliando la carta e rendendo obbligatori i servizi on line.
Fra i suoi tanti annunci, anche la creazione di punti di servizio della P.a. presso i tabaccai, le banche e le poste. Ma per ottenere questi risultati -spiega il ministro ombra del Pd- bisogna che tutti gli uffici della Pubblica amministrazione, ed eventualmente anche i privati che erogano di servizi pubblici, siano connessi al sistema pubblico di connettivita', cioe' la grande rete informatica che consente di fare arrivare i dati in modo protetto e veloce. E' necessario inoltre che tutti i punti di servizio siano connessi attraverso la banda larga".
"Che servizi troveranno i cittadini senza che i dati possano passare in automatico?', chiede Magnolfi. 'Saranno costretti a riempire altri moduli cartacei? Dovranno ripassare il giorno dopo? Le tecnologie -conclude Magnolfi- aiutano a combattere la burocrazia piu' dei proclami e degli annunci".
La senatrice Luciana Sbarbati, segretario nazionale dei Repubblicani Europei, ha presentato un'interrogazione orale al presidente del Consiglio sul taglio delle risorse per la banda larga ad alta velocita', previsto dal Decreto Legge n. 93 del 27 maggio scorso.
'Questa decisione del Governo Berlusconi - dichiara la Sbarbati - rischierebbe di vanificare gli sforzi della Giunta regionale guidata dal presidente Soru di realizzare il progetto 'Sardegna, prima regione italiana interamente digitalizzata', impedendo all'Amministrazione di puntare allo sviluppo incentrato sulla modernizzazione e sull'utilizzo delle nuove tecnologie digitali'.
'In considerazione dell'urgenza e della necessita' di dotare la Sardegna degli strumenti necessari per combattere l'arretratezza nello sviluppo e l'isolamento ho chiesto al Governo se tale taglio interessera' o meno e in che misura la Regione Sardegna e se sia possibile scorporare invece questa regione da tale provvedimento'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti