Opuscolo del Viminale in otto lingue su come rimanere in regola
Si intitola 'In Italia in regola' l'opuscolo stampato in un milione di copie e in 8 lingue diverse per aiutare gli immigrati in Italia ad avere informazioni sulle procedure e le normative per il rinnovo dei permessi di soggiorno, per il ricongiungimento familiare, l'accesso alla cittadinanza, l'iscrizione a scuole e tutte le altre pratiche che li riguardano.
"Per essere applicate, le regole devono essere conosciuti, questo e' il primo passo per incorrere nel minor numero di guai possibili nelle nostre procedure", ha detto il ministro dell'Interno Giuliano Amato intervenuto alla presentazione di una ricerca sociale della Makno sull'immigrazione. Stampato in collaborazione con 'Intesa-SanPaolo', il vademecum ha l'obiettivo di aiutare gli immigrati a vivere meglio in Italia. Ma l'informazione, rileva lo stesso Amato nella prefazione, "aiuta anche noi a vivere meglio con gli immigrati perche' conoscere le regole e' anche il primo passo per rispettarle e vivere nella legalita'".
A giudizio Magdi Allam, tra gli intervenuti alla presentazione della ricerca Makno, "l'investimento non deve essere fatto in 8 lingue quanto piuttosto facendo in modo che tutti gli immigrati conoscano l'italiano" in modo da favorire "una comune identita' collettiva". Pronta la replica del titolare del Viminale: "mia zia arrivo' dalla Sicilia a Staten Island e non conosceva l'inglese. Non per questo le fu chiesto di arrivare con l'Oxford dictionary sotto il braccio ...".
La piena conoscenza della lingua e' per Amato necessaria al momento della richiesta della cittadinanza. "La cittadinanza deve essere offerta a chi si sta radicando da noi e per farlo e' necessario conoscere la lingua".
"Per essere applicate, le regole devono essere conosciuti, questo e' il primo passo per incorrere nel minor numero di guai possibili nelle nostre procedure", ha detto il ministro dell'Interno Giuliano Amato intervenuto alla presentazione di una ricerca sociale della Makno sull'immigrazione. Stampato in collaborazione con 'Intesa-SanPaolo', il vademecum ha l'obiettivo di aiutare gli immigrati a vivere meglio in Italia. Ma l'informazione, rileva lo stesso Amato nella prefazione, "aiuta anche noi a vivere meglio con gli immigrati perche' conoscere le regole e' anche il primo passo per rispettarle e vivere nella legalita'".
A giudizio Magdi Allam, tra gli intervenuti alla presentazione della ricerca Makno, "l'investimento non deve essere fatto in 8 lingue quanto piuttosto facendo in modo che tutti gli immigrati conoscano l'italiano" in modo da favorire "una comune identita' collettiva". Pronta la replica del titolare del Viminale: "mia zia arrivo' dalla Sicilia a Staten Island e non conosceva l'inglese. Non per questo le fu chiesto di arrivare con l'Oxford dictionary sotto il braccio ...".
La piena conoscenza della lingua e' per Amato necessaria al momento della richiesta della cittadinanza. "La cittadinanza deve essere offerta a chi si sta radicando da noi e per farlo e' necessario conoscere la lingua".
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