Mercoledì 10 giugno 2026
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E ora Berlusconi fa marcia indietro su medici e immigrati

U.E. - ITALIA
Notizia ·
 Nel giorno dell'avvio dei lavori del Consiglio Europeo di primavera sotto la presidenza ceca Silvio Berlusconi coglie l'occasione di un incontro con i giornalisti italiani, al termine del consueto vertice del Ppe, che precede il summit europeo, per affrontare alcune questioni di attualita' politica di casa nostra. Il premier, oltre a soffermarsi sul nuovo partito, il Pdl, che nascera' tra una settimana, parla anche della questione che da settimane anima il dibattito politico: il presunto obbligo per i medici di denunciare i clandestini che si rivolgono a loro. Tutto questo corredato da un altola' alla Lega che 'non puo' pretendere di avere sempre tutto'.
Sugli immigrati il presidente e' stato chiaro, soprattutto dopo la lettera dei 101 deputati del Pdl a lui indirizzata nella quale si chiedeva di abrogare la norma sui medici. 'E' stato un equivoco', dice il premier spiegando che 'non e' vero che i medici hanno l'obbligo di denunciare gli immigrati ma abbiamo solo tolto il divieto a farlo'. In ogni caso, chiarendo quindi che 'non c'e' alcuna imposizione' Berlusconi assicura di non avere alcuna obiezione a modificare il ddl sicurezza che contiene la norma contestata e comunque di 'condividere il sentimento' rappresentato nella lettera.
Dagli immigrati il passo per arrivare alla Lega e' brevissimo. Il messaggio che il premier manda a Umberto Bossi e ai suoi e' molto chiaro: basta con richieste esigenti, non si puo' avere sempre tutto. Berlusconi porta ad esempio di questo atteggiamento della Lega l'istituzione delle ronde cittadine, fortemente voluta dallo stesso Carroccio. E' una iniziativa, rivela Berlusconi, che 'non sentivamo perche' pensavamo che sarebbe stata presa, come poi e' accaduto, come la volonta' di sostituirci a polizia e alle forze dell'ordine. Mentre invece le ronde non hanno nulla a che vedere con le forze dell'ordine'.
 
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