Ora Obama punta sulla riforma dell'immigrazione
E dopo la sanità, l'immigrazione. Barack Obama guarda oltre la riforma sanitaria, ancora in attesa di approvazione, e sposta l'attenzione degli elettori su un altro tema a lui caro. Ieri il presidente ha detto che rivedrà tutto il sistema immigratorio, ma anche in questo caso, come aveva fatto inizialmente con la sanità, tenterà di ottenere un appoggio bipartisan. Ma, si legge sul New York Times, il repubblicano Leroy Watson, tra i pochi all'interno del partito repubblicano ad essere favorevoli a una nuova legge sull'immigrazione, ha fatto notare che il presidente potrà contare ben poco sul sostegno del suo partito se vorrà approvare la riforma sanitaria scavalcando la minoranza al Congresso.Obama ha infatti minacciato di usare l'arma della reconciliation per far approvare la riforma entro il 18 marzo. La reconciliation è una procedura legislativa molto dura usata pochissimo in Congresso che impedisce il ricorso dell'opposizione all'ostruzionismo e che permettere di approvare la legge solo con 51 voti e non 60.
Ieri pomeriggio Obama si è incontrato con i due senatori che da sei mesi stanno lavorando sul disegno di legge per l'immigrazione, il democratico Charles E. Schumer e il repubblicano Lindsey Graham. Un meeting con cui il presidente ha voluto ribadire il suo impegno verso questa problematica. Di fatto nell'ultimo anno, dopo l'annuncio di una super sanatoria per gli immigrati, ben poco è stato fatto. Si tratta inoltre di una mossa preventiva in vista della manifestazione indetta da gruppi di immigrati per il 21 marzo a Washington. Gli organizzatori prevedono una partecipazione di 100mila persone per convincere il governo ad approvare la riforma entro quest'anno. I due senatori hanno dato ad Obama una bozza di tre pagine della legge e gli hanno chiesto di cercare l'appoggio dei repubblicani al Senato.
Ma anche Graham ha detto attraverso un comunicato che non ci sarà nessuna possibilità di bipartisanship se i democratici faranno ricorso alla riconciliation, possibilità paventata fin da quando hanno perso la loro super maggioranza dopo le elezioni per il seggio senatoriale in Massachusetts vinte dal repubblicano Scott Brown. Sempre ieri Obama ha incontrato anche i rappresentanti di immigrati, apparteneti sia a gruppi cattolici che evangelici, per ottenere il supporto per questa legge che garantirebbe il riconoscimento di milioni di immigrati illegali. Lunedì in una conferenza stampa i leader di questi gruppi hanno denunciato per la prima volta le politiche del presidente verso l'immigrazione.
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