Giovedì 11 giugno 2026
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Ordine dei Medici: no all'eutanasia, no all'accanimento terapeutico

U.E. - ITALIA
Notizia ·
No all'eutanasia, no all'accanimento terapeutico, si' all'accompagnamento del paziente verso la morte come diritto inalienabile di qualsiasi cittadino: sono alcune delle 'linee d'azione' contenute nel documento nazionale della Federazione degli Ordini dei medici italiani (Fnomceo) che e' stato approvato ieri, a Udine, dopo il convegno di ieri su 'Etica del fine-vita' con la partecipazione del ministro della Salute, Livia Turco.
'Il medico deve essere sempre indipendente, condizione imprescindibile di garanzia affinche' le richieste di cura e le scelte dei pazienti vengano accolte. I divieti sono stati quindi messi nero su bianco, anche se erano gia' contenuti nel Codice di deontologia medica. Sono stati anche formulati appelli verso il legislatore, che si prepara ad elaborare la legge sulle direttive anticipate e il testamento biologico.
Non potevano mancare, nel documento, i capisaldi dell'azione dei medici: migliorare il principio di autodeterminazione dei pazienti, massima priorita' verso i soggetti piu' deboli, come i malati terminali, quelli inguaribili, morenti e incapaci. Non soltanto una formazione piu' adeguata della classe medica, bensi' una maggiore consapevolezza pubblica dell'urgenza di interventi complessivi a tutela dell'assistenza del morente.
I camici bianchi, in questo primo documento condiviso e su scala nazionale, domandano piu' mezzi alla societa'. Resta, come premessa e cappello introduttivo allo spirito con cui e' stato alimentato il testo, l'alleanza terapeutica tra medico e paziente: si sente la necessita' - e' stato detto - di ridescrivere nuovi e altri profili di cura e di presa in carico delle fragilita' e delle debolezze proprie di chi e' gravato da una patologia invalidante o dall'esito infausto. I medici sono contrari ad ogni forma di accanimento terapeutico e all'eutanasia intesa come somministrazione di sostanze con lo scopo di provocare la morte.
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