Sabato 6 giugno 2026
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Oregon/Olanda. Eutanasia e suicidio medicalmente assistito: nessuna deriva (studio)

MONDO
Notizia ·
La legislazione sulla morte medicalmente assistita non ha portato a derive, secondo uno studio pubblicato dalla rivista specializzata Journal of Medical Ethics, e condotto in Oregon (Usa) e Paesi Bassi dove questo genere di pratica e' autorizzato.
Non esistono prove secondo cui le leggi sul suicidio medicalmente assistito o l'eutanasia causino un numero sproporzionato di decessi prematuri indotti dai medici tra i pazienti piu' vulnerabili, rileva lo studio. Per gli oppositori, la normativa che autorizza i medici ad aiutare la gente a morire e' una "china scivolosa" che conduce a derive, nota Margaret Battin dell'Universita' di Utah a Salt Lake City, che ha diretto lo studio. Secondo i lorodetrattori, simili leggi consentono piu' facilmente d'abbreviare la vita di coloro che potrebbero essere un fardello per la societa' o la loro famiglia, come le persone disabili o affette da malattie stigmatizzanti (Aids, demenze come il morbo d'Alzheimer...) o ancora i poveri senza assistenza sociale negli Stati Uniti.
Ma l'analisi dei dati olandesi e dell'Oregon mostrano che non e' cosi', rilevano gli autori. Le persone aiutate a morire hanno in media settant'anni. La maggior parte di loro ha un cancro. Gli autori non hanno rilevato eccessi in base a razza, sesso, eta' o stato socio-economico, handicap, malattia cronica o mentale. Sono i pazienti malati di Aids i piu' numerosi a scegliere di morire con l'aiuto di un medico.
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