Sabato 6 giugno 2026
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Ortensie per sballarsi, lettera aperta al Capo del Dipartimento Politiche Antidroga

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Riceviamo e pubblichiamo quella lettera aperta al Capo del Dipartimento Politiche Antidroga
Alla cortese attenzione del Dott. G. Serpelloni
Capo del Dipartimento Politiche Antidroga

Egregio Collega,
desidero evidenziare un problema che richiede una rapida e ferma risposta da parte delle Autorità, in primis il Dipartimento da Lei presieduto.
Mi riferisco all'uso di Ortensie (Hydrangea sspp.) quale sostanza stupefacente. Come evidenziato infatti dai media internazionali e ripreso anche da fonti autorevoli italiane (ad esempio Panorama) è in aumento tra i giovani europei l'utilizzo di questa pianta ai fini di "sballo". Si tratta però di un vegetale altamente tossico, in grado di provocare problemi a vari apparati ed organi, come elencato dal Prof. Kurt Hostettman, professore onorario di Farmacologia all'Università elvetica di Losanna e Ginevra: complicanze gastrointestinali, respiratorie e cardiovascolari. Inoltre la sua assunzione procura stordimento, euforia ed allucinazioni, con evidenti ripercussioni sulla capacità di guida, sull'utilizzo di apparecchiature e strumenti e in generale con interferenza sul lavoro, con conseguenti rischi per chi lo usa e gli altri. La pianta è priva di qualsiasi effetto terapeutico. Inoltre, e ciò è ancor più grave, la pianta contiene acido cianidrico, sostanza potenzialmente mortale in quanto in grado di dare soffocamento, e ben nota in quanto un suo derivato era utilizzato dai nazisti nelle camere a gas. Vogliamo che si compia un genocidio della nostra gioventù?
Non si comprende perchè vi sia una stretta regimentazione di sostanze quali il fumo e l'alcool, con leggi che tra l'altro vietano l'uso ai minori o che permettono il controllo a campione dei tassi alcolemici, e non si possa intervenire sulle ortensie. La Legge 309 del 9 ottobre 1990 equipara la canapa alle droghe pesanti, e punisce il suo spaccio e la sua coltivazione penalmente e con il carcere. E non valga la scusa che finora apparentemente le ortensie non hanno provocato danni nei giovani italiani. Anche la canapa è stata coltivata per secoli in Italia senza, apparentemente, alcun problema. Vedo giardini colmi di pericolose ortensie; vedo spacciatori di morte che vendono impunemente queste piante. Chiedo quindi che l'uso di ortensie sia proibito su tutto il suolo nazionale, che ogni singola pianta venga sradicata, che cessi il mercato di questo tossico e che le forze dell'ordine intervengano in modo deciso per stroncare il problema prima che sia troppo tardi.
Quello che chiedo è fermezza nella lotta contro le droghe, che non si abbassi la guardia e che non si sminuisca il loro potenziale distruttivo, perchè, come Lei più volte ha affermato, una diminuzione della disapprovazione sociale porta solo a un aumento del loro uso.
Quello che chiedo, in definitiva, è coerenza.
Francesco Crestani, Medico Chirurgo
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