Martedì 9 giugno 2026
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Otto milioni usano la medicina non-convenzionale

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Sono 8 milioni, pari al 13,6% della popolazione, gli italiani che per curarsi scelgono le terapie non convenzionali. Sono piu' donne che uomini (4,7 milioni contro 3,3 milioni), e piu' numerosi al Nord Est (24,7%, contro il 20% del Nord Ovest, il 16,1% del Centro, il 9,4% delle Isole e il 6,4% del Sud). I dati sono stati ricordati oggi a Milano, durante la presentazione di un Corso di alta formazione sull'integrazione in medicina, al via da novembre nelle universita' di Bologna, Messina, Roma La Sapienza e Verona.
La cosiddetta medicina alternativa piace anche ai medici (sono 10 mila quelli che suggeriscono regolarmente trattamenti non convenzionali), e conquista soprattutto i laureati (18,7%, contro il 13,5% di chi possiede la licenza media e il 9,2% di chi si e' fermato a quella elementare). Numeri in ogni caso molto inferiori a quelli stranieri: Francia (49%i), Germania (46%), Regno Unito (35%), Belgio (31%) e Paesi nordici (25% circa).
In generale, il mercato mondiale dei 'farmaci alternativi' si aggira intorno ai 466 miliardi di Usd (dato 2003), mentre il fatturato dei soli prodotti omeopatici ammonta a 1,5 miliardi di euro (0,3% del mercato farmaceutico globale), con vendite per 300 milioni in Francia e di 200 milioni e 282 mila euro in Italia (dato 2006). In Parlamento - ricordano gli esperti nell'incontro milanese - si sta lavorando da anni a una legge sulle medicine non convenzionali, ma le 'Linee guida per la qualita' nella formazione in medicina complementare' sono arenate da tempo. Un problema serio - avvertono - perche', non sapendo dove e a chi indirizzarsi, i pazienti si affidano spesso a sedicenti esperti.
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