Lunedì 8 giugno 2026
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P2P: i gestori non possono spiare l'utente che scarica file dalla rete

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Le societa' private non possono svolgere attivita' di monitoraggio sistematico per individuare gli utenti che si scambiano file musicali o giochi su Internet.
L'Autorita' per la privacy ha chiuso l'istruttoria avviata sul 'caso Peppermint', la societa' discografica che aveva svolto, attraverso una societa' informatica svizzera (utilizzata anche dalla societa' Techland con riferimento a software relativi a giochi), un sistematico monitoraggio delle reti peer to peer (P2P). Tramite l'utilizzo di software specifici, le societa' avevano individuato numerosissimi indirizzi IP (che identificano i computer collegati ad Internet) relativi a utenti ritenuti responsabili dello scambio illegale di file: erano poi risaliti ai nomi degli utenti, anche italiani, al fine di potere ottenere un risarcimento del danno.
Il Garante, richiamando anche la decisione dell'omologa Autorita' svizzera, ha ritenuto illecita l'attivita' svolta dalle societa'.
Innanzitutto, ha ricordato il Garante, la direttiva europea sulle comunicazioni elettroniche vieta ai privati di poter effettuare monitoraggi, ossia trattamenti di dati massivi, capillari e prolungati nei riguardi di un numero elevato di soggetti. E' stato, poi, violato il principio di finalita': le reti P2P sono finalizzate allo scambio tra utenti di dati e file per scopi personali. L'utilizzo dei dati dell'utente puo' avvenire, dunque, soltanto per queste finalita' e non per scopi ulteriori quali quelli perseguiti dalle societa' Peppermint e Techland (cioe' il monitoraggio e la ricerca di dati per la richiesta di un risarcimento del danno).
Infine non sono stati rispettati i principi di trasparenza e correttezza, perche' i dati sono stati raccolti ad insaputa sia degli interessati sia di abbonati che non erano necessariamente coinvolti nello scambio di file.
Sulla base del provvedimento del Garante (di cui e' stato relatore Mauro Paissan), le societa' che hanno effettuato il monitoraggio dovranno ora cancellare, entro il 31 marzo, i dati personali degli utenti che hanno scambiato file musicali e giochi attraverso il sistema P2P.
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