P2P: i gestori restingono la banda, ma non lo scrivono sui contratti
Chi sta uccidendo il P2P? Che tradotto vuol dire: perche' molti utenti hanno sempre piu' problemi ad utilizzare i programmi che consentono di scaricare contenuti da computer di altri internauti? Fa il punto della situazione una inchiesta di Punto Informatico. In Italia il 70% del traffico in rete e' peer to peer (punto a punto) e l'utilizzo di software come eMule e Bit torrent e' sempre piu' problematico. I gestori fornitori di banda larga, per evitare l'ingolfamento della rete, spesso impediscono il download, restringendo la banda disponibile ai propri abbonati. Il problema e' che tale possibilita' non e' esplicitata sui contratti e sui siti. In pubbliche interviste Tele2 e Wind ammettono le restrizioni, giustificando il loro operato con l'esigenza di garantire "un po'" di banda a tutti. Ma si guardano bene dal metterlo nero su bianco, in modo che l'utente possa scegliere in modo consapevole. Quanto agli altri gestori, non ci sono conferme ufficiali ma solo indizi. L'Agcom ha annunciato un provvedimento regolatorio, ma i tempi si preannunciano non brevi.
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