Pacifici (Iss): cocaina e doping il mix preferito degli atleti non professionisti
Dopati e tossicodipendenti. Nel mondo dello sport amatoriale il binomio e' sempre piu' indissolubile, soprattutto a suon di steroidi e cocaina. Questo il mix preferito, a volte sostituito da ormoni della crescita e sonniferi o antidepressivi, per contrastare gli effetti collaterali degli steroidi. Parola di Roberta Pacifici, ricercatrice dell'Istituto superiore di sanita' (Iss) e componente della Commissione nazionale per la lotta al doping, che all'Adnkronos Salute spiega: "ormai e' un problema rilevante di sanita' pubblica". Il la e' la squalifica di un anno comminata oggi al ciclista Alessandro Petacchi per uso di salbutamolo. "Se nel mondo dello sport professionistico i ricercatori fanno sempre piu' fatica a rincorrere nuove sostanze e metodi nel settore amatoriale troviamo di tutto: epo, ormoni steroidei. Ma il fenomeno che piu' ci allarma e' il binomio doping-tossicodipendenza. Sia perche' certe sostanze usate per aumentare le proprie performance danno dipendenza fisica e psichica, sia perche' il loro consumo si accompagna sempre piu' di frequente con droghe vere e proprie". L'esperta dell'Iss rivela che "il policonsumo e' indotto dal desiderio di ridurre gli effetti collaterali delle sostanze dopanti come gli steroidi che portano con se' impotenza, insonnia e depressione. Ecco allora la 'tipica accoppiata' steroidi-cocaina, perche' la sostanza stupefacente viene spesso vista, in modo del tutto erroneo, come uno stimolatore del desiderio sessuale".
Ma se non e' cocaina, agli steroidi "si aggiungono sonniferi per dormire, antidepressivi o pillole dell'amore. In un pericolosissimo fai da te che spesso usa Internet per approvvigionarsi di sostanze vietate.
Con il rischio di incorrere in farmaci e confezioni contraffatte". Un comportamento incosciente che "non e' solo appannaggio dei giovanissimi, ma anche dei colletti bianchi di 30-40 anni, 'fissati' con il fitness".
In una sorta di paradossale controsenso, insomma, si fa sport per stare meglio ma, proprio per ottenere i risultati sperati, si assumono sostanze che fanno male. "E che producono danni non solo al sistema endocrino, ma anche all'apparato cardiovascolare". Chi piu' facilmente cade in tentazione e in questa spirale di doping e tossicodipendenza sono, rivela Pacifici, "i body builders e le body guard, che spesso oltre a essere consumatori fanno anche gli spacciatori, all'interno delle palestre. Non a caso - conclude l'esperta dell'Iss - quando la Polizia fa dei controlli trova di tutto tra gli armadietti degli spogliatoi".
Ma se non e' cocaina, agli steroidi "si aggiungono sonniferi per dormire, antidepressivi o pillole dell'amore. In un pericolosissimo fai da te che spesso usa Internet per approvvigionarsi di sostanze vietate.
Con il rischio di incorrere in farmaci e confezioni contraffatte". Un comportamento incosciente che "non e' solo appannaggio dei giovanissimi, ma anche dei colletti bianchi di 30-40 anni, 'fissati' con il fitness".
In una sorta di paradossale controsenso, insomma, si fa sport per stare meglio ma, proprio per ottenere i risultati sperati, si assumono sostanze che fanno male. "E che producono danni non solo al sistema endocrino, ma anche all'apparato cardiovascolare". Chi piu' facilmente cade in tentazione e in questa spirale di doping e tossicodipendenza sono, rivela Pacifici, "i body builders e le body guard, che spesso oltre a essere consumatori fanno anche gli spacciatori, all'interno delle palestre. Non a caso - conclude l'esperta dell'Iss - quando la Polizia fa dei controlli trova di tutto tra gli armadietti degli spogliatoi".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti