Paderno di Ponzano Veneto. Musulmani pregheranno in chiesa
Una parrocchia dove, ogni venerdì, i musulmani si riuniscono a pregare, e la domenica mattina i loro figli vi imparano l'arabo. Succede nel cuore del Triveneto bianco, a Paderno di Ponzano Veneto, nei locali parrocchiali della chiesa di Santa Maria Assunta, che don Aldo Danieli mette a disposizione della comunità islamica. E se c'è chi protesta (ad esempio il vicegovernatore del Veneto, il leghista Luca Zaia) e dalla curia arcivescovile arriva un diplomatico "no comment", i fedeli, dapprima "titubanti", hanno accettato l'iniziativa del parroco. Il quale, con semplicità, spiega: "Se qualcuno bussa alla porta, io la apro".
"Non è che la chiesa diventi una moschea", precisa don Danieli ad 'Apcom'. "Da due, tre anni gli islamici che non sapevano dove andare a pregare mi hanno chiesto, dato che abbiamo l'oratorio nuovo ed un salone molto bello, se potevo dar loro spazi per pregare. Io ho detto di sì. Tra i vescovi c'era un po' di prudenza. Ma con la prudenza non si arriva da nessuna parte.
Bisogna avere coraggio, e non il coraggio di don Abbondio. E d'altronde - spiega il sacerdote - il Papa ha appena accolto il re d'Arabia Saudita in Vaticano". Il Vaticano, ma anche il vescovo di Treviso Andrea Bruno Mazzoccato, peraltro, quest'anno hanno scritto una lettera ai musulmani in occasione del Ramadan.
Nei locali della parrocchia non utilizzati non pregano solo musulmani, ma anche protestanti del Ghana (Africa). Il venerdì, giorno di preghiera per l'islam, si raccolgono circa 200 fedeli musulmani, gli altri giorni al massimo una ventina di persone. In occasione delle grandi feste dell'islam, invece, nella grande sala parrocchiale si raccolgono anche mille fedeli di Maometto.
La domenica, poi, nelle sale vuote della parrocchia si organizzano corsi di arabo per i bambini. La locale comunità musulmana è composta prevalentemente da immigrati marocchini e algerini.
"Visto che noi italiani e noi veneti abbiamo il vizio della bestemmia, ho spiegato ai miei fedeli che preferisco musulmani che pregano in oratorio che cristiani che bestemmiano", spiega don Danieli. E i fedeli all'inizio hanno avuto un atteggiamento "titubante" nei confronti di questo parroco che cita don Lorenzo Milani ("ha agito senza avere subito tutti i consensi"). Il parroco ha organizzato una riunione del consiglio parrocchiale con i rappresentanti musulmani e protestanti. "I miei fedeli li hanno conosciuti, hanno capito che si tratta di persone di preghiera, e hanno deciso che andava bene", conclude.
"Non è che la chiesa diventi una moschea", precisa don Danieli ad 'Apcom'. "Da due, tre anni gli islamici che non sapevano dove andare a pregare mi hanno chiesto, dato che abbiamo l'oratorio nuovo ed un salone molto bello, se potevo dar loro spazi per pregare. Io ho detto di sì. Tra i vescovi c'era un po' di prudenza. Ma con la prudenza non si arriva da nessuna parte.
Bisogna avere coraggio, e non il coraggio di don Abbondio. E d'altronde - spiega il sacerdote - il Papa ha appena accolto il re d'Arabia Saudita in Vaticano". Il Vaticano, ma anche il vescovo di Treviso Andrea Bruno Mazzoccato, peraltro, quest'anno hanno scritto una lettera ai musulmani in occasione del Ramadan.
Nei locali della parrocchia non utilizzati non pregano solo musulmani, ma anche protestanti del Ghana (Africa). Il venerdì, giorno di preghiera per l'islam, si raccolgono circa 200 fedeli musulmani, gli altri giorni al massimo una ventina di persone. In occasione delle grandi feste dell'islam, invece, nella grande sala parrocchiale si raccolgono anche mille fedeli di Maometto.
La domenica, poi, nelle sale vuote della parrocchia si organizzano corsi di arabo per i bambini. La locale comunità musulmana è composta prevalentemente da immigrati marocchini e algerini.
"Visto che noi italiani e noi veneti abbiamo il vizio della bestemmia, ho spiegato ai miei fedeli che preferisco musulmani che pregano in oratorio che cristiani che bestemmiano", spiega don Danieli. E i fedeli all'inizio hanno avuto un atteggiamento "titubante" nei confronti di questo parroco che cita don Lorenzo Milani ("ha agito senza avere subito tutti i consensi"). Il parroco ha organizzato una riunione del consiglio parrocchiale con i rappresentanti musulmani e protestanti. "I miei fedeli li hanno conosciuti, hanno capito che si tratta di persone di preghiera, e hanno deciso che andava bene", conclude.
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