Padova. Anagrafe intasata: troppi rumeni
"Chi credeva l'ondata rumena si sarebbe esaurita nei mesi seguenti l'ingresso del Paese dell'est nell'Unione europea, evidentemente si sbagliava di grosso. Non e' stato cosi', e soprattutto non lo e' stato per la nostra citta', dove la richiesta di nuove residenze da parte di cittadini romeni e' continua". Cosi l'assessore del Comune di Padova alla Statistica, Gaetano Sirone, lancia l'allarme da parte del Comune che non riesce a fare fronte alle troppe pratiche.
I dati Caritas parlano di quasi 25mila rumeni nella citta' del Santo con un incremento del 20% in sei mesi (erano 22mila circa a gennaio 2008): questo balzo in avanti ha messo in ginocchio la struttura del Comune. "Ci rimane da capire quale sia la strada migliore - ha spiegato Sirone commentando i dati al Gazzettino - per snellire le tante pratiche che giacciono sui tavoli dei nostri uffici anagrafici e che riguardano persone straniere perche' ci troviamo davanti ad un flusso che a questo punto non puo' piu' essere considerato come un'emergenza; si aprono le porte a una riflessione piu' ampia sull'intera gestione del servizio anagrafico comunale".
I dati Caritas parlano di quasi 25mila rumeni nella citta' del Santo con un incremento del 20% in sei mesi (erano 22mila circa a gennaio 2008): questo balzo in avanti ha messo in ginocchio la struttura del Comune. "Ci rimane da capire quale sia la strada migliore - ha spiegato Sirone commentando i dati al Gazzettino - per snellire le tante pratiche che giacciono sui tavoli dei nostri uffici anagrafici e che riguardano persone straniere perche' ci troviamo davanti ad un flusso che a questo punto non puo' piu' essere considerato come un'emergenza; si aprono le porte a una riflessione piu' ampia sull'intera gestione del servizio anagrafico comunale".
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