P.A. e pagamenti in ritardo. Interessi di mora in aumento
Dopo che per diversi anni gli interessi di mora per chi paga in ritardo il dovuto alla Pubblica Amministrazione, era scesi, dal prossimo 1 maggio, c'e' un'inversione di rotta. Dagli attuali 4,5504% si passa 5,2233%. E' un provvedimento preso lo scorso 4 marzo 2013 dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera.
Dal 2009 al 2012 il taglio era stato del 2,2854%: dal 6,8358 in vigore dal 1 ottobre del 2009 al 4,5504 del 1 ottobre 2012.
Il provvedimento e' previsto dall'art.30 del provvedimento sulla riscossione 602/1973: decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella, sull somme iscritte a ruolo si applicano, a partire dalla data di notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con riguardo alla media dei tassi bancari attivi.
Dal 2009 al 2012 il taglio era stato del 2,2854%: dal 6,8358 in vigore dal 1 ottobre del 2009 al 4,5504 del 1 ottobre 2012.
Il provvedimento e' previsto dall'art.30 del provvedimento sulla riscossione 602/1973: decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella, sull somme iscritte a ruolo si applicano, a partire dalla data di notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con riguardo alla media dei tassi bancari attivi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti