Pakistan. Chiesto l'aiuto dei religiosi per evitare il ritorno delle coltivazioni di papavero
Per persuadere le tribu' al confine con l'Afghanistan a non coltivare piu' il papavero, il Pakistan si servira' della collaborazione dei religiosi e dei parlamentari piu' vicini all'Islam.Il Pakistan e' stato dichiarato libero dalle droghe fin dal 2000, ma il papavero e' ricomparso in alcune regioni semi-autonome tribali.
"Sara' un lavoro di gruppo con i religiosi e i parlamentari influenti in quelle aree" ha dichiarato il ministro Ghaus Bakhsh Khan Mehar. Il Governo, inoltre, intende regalare semi e fertilizzanti ai contadini che da settembre sostituiranno le colture illegali con quelle legali.
Secondo stime ufficiali, sono 1600 gli ettari coltivati con il papavero, ma per il ministro il Paese sara' dichiarato nuovamente libero dall'oppio entro la fine dell'anno
. Il ministro ha anche sollecitato i governi europei ad un maggiore controllo sulla domanda interna. "Devono controllare la domanda interna e agire, perche' noi non possiamo controllare la produzione se continua ad essere alta la richiesta europea" ha concluso Mehar.
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