Sabato 6 giugno 2026
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Pakistan. I coltivatori di papavero da oppio protestano contro il Governo

Notizia ·
In una intervista all'emittente radiofonica "The Voice of America", il ministro degli Interni del Balochistan, Sardar Sanaullah Zahri, ha sostenuto che le operazioni in corso contro le coltivazioni di papavero da oppio, proseguiranno fino alla completa eradicazione delle piante da cui si produce l'eroina. Il Governo non e' disponibile ad accettare alcuna forma di pressione da parte delle popolazioni tribali, la coltivazione del papavero da oppio e' un crimine e l'intenzione di abolire qualunque cosa che abbia a che fare con le droghe e' inamovibile.
L'occasione dell'intervista e' stata fornita da un'operazione congiunta delle forze anti-narcotici con polizia e guardie di frontiera per eradicare alcune coltivazioni in Gulistan, circa 90 Km da Quetta.
I coltivatori di papavero hanno protestato contro questa operazione, ed hanno chiesto al Governo di ricevere del denaro in cambio. Protesta che si e' espressa anche con un blocco stradale, rimosso dopo una trattativa tra gli occupanti e le forze dell'ordine. Ma il confronto avviato tra le forze dell'ordine e i capi tribali e' ben presto fallito, tanto che le parti si sono scambiate fra di loro anche alcuni colpi d'arma da fuoco. I leader delle tribu' della zona hanno fatto sapere che continueranno la loro resistenza armata, mentre le forze anti-narcotici, per evitare il ripetersi di incidenti, hanno dislocato in zona alcuni contingenti armati.
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