Panama. Il dibattito sulla legge contro la clonazione
Il quotidiano locale La Prensa ha pubblicato lo scorso 14 dicembre uno speciale sulla legge appena approvata in materia di clonazione.
"NON MI OPPONGO AL PROGRESSO SCIENTIFICO" e' il pezzo in cui si ricorda l'iter della legge (Ley 47), e come nell'articolo 1 viene proibita la "sperimentazione, ricerca e sviluppo" di qualsiasi tipo di clonazione. Viene sentito l'autore José Luis Fábrega secondo cui la legge "non si oppone al progresso scientifico", ma evita che a Panama sorga un centro per la clonazione riproduttiva umana.
In "CLONAZIONE RIPRODUTTIVA NO, CLONAZIONE TERAPEUTICA SI'" il ginecologo Mario Vega dopo avere spiegato la sua contrarieta' alla clonazione riproduttiva chiarisce che questa legge "blocca lo sviluppo della scienza" proibendo la clonazione terapeutica che potrebbe essere utilizzata per produrre cellule staminali in grado di curare malattie come l'Alzheimer. "Gli stessi legislatori che la stanno sostenendo potrebbero un domani avere bisogno di una cura e grazie a questa legge la limiteranno solo alle persone che avranno il denaro per poter ricevere cure all'estero, trattamenti che qua stiamo proibendo. per timori infondati".
Ma lo spazio maggiore viene dato ad un commento di Xavier Sáez-Llorens, di cui riportiamo ampi stralci.
LA PENOSA LEGGE PANAMENSE SULLA CLONAZIONE
Un paio di settimane fa, Panama ha anticipato molti Paesi industrializzati e del terzo mondo approvando una legge sulla clonazione, che in pratica annienta qualsiasi tipo di sperimentazione con le cellule pre-embrionarie. Questo progetto sta aspettando solo di essere controfirmato dalla presidente per entrare a far parte della nostra obsoleta e militarista Costituzione. Come e' abitudine della nostra politica creola, il progetto di legge non e' stato discusso in seno ad un consesso nazionale di esperti, visto che non sono stati ne' invitati, ne' consultati, eminenti professionisti in genetica, biologia molecolare, bioetica e ricerca scientifica. Di fatto, la legge e' un documento con poco e precario contenuto tecnico, semplicista, vuoto e indegno di far parte di una societa' che pretende essere colta e intelligente.
La legge in questione risponde solo a concezioni religiose emanate dal Vaticano, nonostante che la clonazione rappresenti un tema di profonde sfide etiche, morali, filosofiche, scientifiche, sociali, legali e umane. Senza tenere conto di tutte queste articolazioni, questa legge si trasforma automaticamente in un documento vergognoso e medioevale. Fonti ben accreditate mi hanno spiegato come il progetto di legge e' stato promosso da individui dalle convinzioni religiose estremiste, da emissari del braccio elitario, dell'estrema destra e della parte franchista della Chiesa cattolica -che si chiama Opus Dei- e da signore economicamente ben sistemate, che utilizzano le urla per neutralizzare la ragione. Queste signore benestanti, invece di utilizzare il loro ozioso tempo nell'agitare i loro neuroni per giocare al bingo, prendere il te' o per i pettegolezzi, si immischiano in sfide complesse molto lontane dalle loro attivita' quotidiane.
Diversi aspetti di questo tema meritano una profonda riflessione di tutta la societa'. La clonazione di per se' non e' antietica, se non per il momento, la forma e la realta' in cui questa si realizza. Se parliamo, per esempio, della clonazione riproduttiva, questa tecnica potrebbe essere l'ultima opzione che ha una donna non fertile per poter essere madre. In questo contesto, questa donna ha tutto il diritto per raggiungere questo lodevole e necessario fine. Il problema attuale e' che tuttavia il procedimento offre piu' rischi che benefici, sia per la madre potenziale come per il potenziale prodotto. Clonazioni negli animali sono state seguite da anomalie genetiche, immunologiche e biologiche importanti che necessitano di venire corrette prima che il procedimento riproduttivo possa essere catalogato come sicuro per gli uomini. Molte societa' civilizzate -evidentemente molto di piu' della nostra- hanno fatto dei decreti o delle regolamentazioni per evitare la clonazione riproduttiva, fino a che non siano state realizzate ulteriori ricerche che riducano in maniera considerevole i rischi. [.]
La clonazione terapeutica e' senza dubbio una procedura scientifica avanzata che offre speranze di cure a milioni di persone che soffrono malattie croniche terribili e irreversibili. Gli scienziati che comprendono questa tecnica sanno perfettamente che l'utilizzazione di cellule staminali di altri tessuti -midollo osseo, cordone ombelicale, ematopoietiche-, non offrono gli innumerevoli vantaggi di quelle ottenute dai pre-embrioni. Inoltre la ricerca con queste cellule puo' dar luogo a conoscenze in grado di spiegare le cause del perche' il 30-50% delle fecondazioni terminano con aborti spontanei. Da un punto di vista umano ed etico, non esiste nessuna ragione per proibire tassativamente questo tipo di clonazione. Alcuni Paesi con profonda influenza cristiana hanno emesso anche dei decreti che, sotto il punto di vista strettamente etico-legale, sostengono questo tipo di ricerca con gli zigoti congelati che restano nelle cliniche di fecondazione in vitro, ovuli che altrimenti riempirebbero i cestini della spazzatura di queste cliniche. [.]
Esorto, per quanto dubito possa avere successo, la presidente Moscoso a vietare questa legge e a non controfirmarla. [.] Questa legge castra nobili ricercatori, sempre piu' numerosi nel nostro Paese, interferisce con il progresso tecnologico della scienza e mette Panama nel ridicolo a livello internazionale. Non mi stanco di ripetere che l'etica religiosa non deve sovrastare l'etica umana. L'etica religiosa favorisce la persona credente, l'etica umana beneficia tutta la societa'.
"NON MI OPPONGO AL PROGRESSO SCIENTIFICO" e' il pezzo in cui si ricorda l'iter della legge (Ley 47), e come nell'articolo 1 viene proibita la "sperimentazione, ricerca e sviluppo" di qualsiasi tipo di clonazione. Viene sentito l'autore José Luis Fábrega secondo cui la legge "non si oppone al progresso scientifico", ma evita che a Panama sorga un centro per la clonazione riproduttiva umana.
In "CLONAZIONE RIPRODUTTIVA NO, CLONAZIONE TERAPEUTICA SI'" il ginecologo Mario Vega dopo avere spiegato la sua contrarieta' alla clonazione riproduttiva chiarisce che questa legge "blocca lo sviluppo della scienza" proibendo la clonazione terapeutica che potrebbe essere utilizzata per produrre cellule staminali in grado di curare malattie come l'Alzheimer. "Gli stessi legislatori che la stanno sostenendo potrebbero un domani avere bisogno di una cura e grazie a questa legge la limiteranno solo alle persone che avranno il denaro per poter ricevere cure all'estero, trattamenti che qua stiamo proibendo. per timori infondati".
Ma lo spazio maggiore viene dato ad un commento di Xavier Sáez-Llorens, di cui riportiamo ampi stralci.
LA PENOSA LEGGE PANAMENSE SULLA CLONAZIONE
Un paio di settimane fa, Panama ha anticipato molti Paesi industrializzati e del terzo mondo approvando una legge sulla clonazione, che in pratica annienta qualsiasi tipo di sperimentazione con le cellule pre-embrionarie. Questo progetto sta aspettando solo di essere controfirmato dalla presidente per entrare a far parte della nostra obsoleta e militarista Costituzione. Come e' abitudine della nostra politica creola, il progetto di legge non e' stato discusso in seno ad un consesso nazionale di esperti, visto che non sono stati ne' invitati, ne' consultati, eminenti professionisti in genetica, biologia molecolare, bioetica e ricerca scientifica. Di fatto, la legge e' un documento con poco e precario contenuto tecnico, semplicista, vuoto e indegno di far parte di una societa' che pretende essere colta e intelligente.
La legge in questione risponde solo a concezioni religiose emanate dal Vaticano, nonostante che la clonazione rappresenti un tema di profonde sfide etiche, morali, filosofiche, scientifiche, sociali, legali e umane. Senza tenere conto di tutte queste articolazioni, questa legge si trasforma automaticamente in un documento vergognoso e medioevale. Fonti ben accreditate mi hanno spiegato come il progetto di legge e' stato promosso da individui dalle convinzioni religiose estremiste, da emissari del braccio elitario, dell'estrema destra e della parte franchista della Chiesa cattolica -che si chiama Opus Dei- e da signore economicamente ben sistemate, che utilizzano le urla per neutralizzare la ragione. Queste signore benestanti, invece di utilizzare il loro ozioso tempo nell'agitare i loro neuroni per giocare al bingo, prendere il te' o per i pettegolezzi, si immischiano in sfide complesse molto lontane dalle loro attivita' quotidiane.
Diversi aspetti di questo tema meritano una profonda riflessione di tutta la societa'. La clonazione di per se' non e' antietica, se non per il momento, la forma e la realta' in cui questa si realizza. Se parliamo, per esempio, della clonazione riproduttiva, questa tecnica potrebbe essere l'ultima opzione che ha una donna non fertile per poter essere madre. In questo contesto, questa donna ha tutto il diritto per raggiungere questo lodevole e necessario fine. Il problema attuale e' che tuttavia il procedimento offre piu' rischi che benefici, sia per la madre potenziale come per il potenziale prodotto. Clonazioni negli animali sono state seguite da anomalie genetiche, immunologiche e biologiche importanti che necessitano di venire corrette prima che il procedimento riproduttivo possa essere catalogato come sicuro per gli uomini. Molte societa' civilizzate -evidentemente molto di piu' della nostra- hanno fatto dei decreti o delle regolamentazioni per evitare la clonazione riproduttiva, fino a che non siano state realizzate ulteriori ricerche che riducano in maniera considerevole i rischi. [.]
La clonazione terapeutica e' senza dubbio una procedura scientifica avanzata che offre speranze di cure a milioni di persone che soffrono malattie croniche terribili e irreversibili. Gli scienziati che comprendono questa tecnica sanno perfettamente che l'utilizzazione di cellule staminali di altri tessuti -midollo osseo, cordone ombelicale, ematopoietiche-, non offrono gli innumerevoli vantaggi di quelle ottenute dai pre-embrioni. Inoltre la ricerca con queste cellule puo' dar luogo a conoscenze in grado di spiegare le cause del perche' il 30-50% delle fecondazioni terminano con aborti spontanei. Da un punto di vista umano ed etico, non esiste nessuna ragione per proibire tassativamente questo tipo di clonazione. Alcuni Paesi con profonda influenza cristiana hanno emesso anche dei decreti che, sotto il punto di vista strettamente etico-legale, sostengono questo tipo di ricerca con gli zigoti congelati che restano nelle cliniche di fecondazione in vitro, ovuli che altrimenti riempirebbero i cestini della spazzatura di queste cliniche. [.]
Esorto, per quanto dubito possa avere successo, la presidente Moscoso a vietare questa legge e a non controfirmarla. [.] Questa legge castra nobili ricercatori, sempre piu' numerosi nel nostro Paese, interferisce con il progresso tecnologico della scienza e mette Panama nel ridicolo a livello internazionale. Non mi stanco di ripetere che l'etica religiosa non deve sovrastare l'etica umana. L'etica religiosa favorisce la persona credente, l'etica umana beneficia tutta la societa'.
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