Lunedì 8 giugno 2026
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Papa: l'eutanasia e' minaccia alla pace internazionale. Il Nobel Fo: ma che ne sa

EUROPA - VATICANO
Notizia ·
"Quando la verita' dell'uomo e' oltraggiata, quando la famiglia e' minata nelle sue fondamenta, la pace stessa e' minacciata, il diritto rischia di essere compromesso e come logica conseguenza si va incontro a ingiustizie e violenze". Lo ha detto il papa nel discorso rivolto questa mattina ai membri dell'Internazionale Democratica di Centro e Democratico cristiana. "C'e' chi valuta legittima l'eliminazione della vita umana nella sua fase prenatale o in quella terminale. Preoccupante e' inoltre la crisi in cui versa la famiglia, cellula fondamentale della societa' fondata sul matrimonio indissolubile di un uomo e di una donna". Per il papa, "la centralita' della persona ed il rispetto dei diritti umani, l'impegno per la pace e la promozione della giustizia per tutti" sono i valori e gli ideali che debbono guidare l'impegno politico dei cattolici.
"La vostra attivita' che si ispira a tali principi oggi e' resa ancor piu' difficile dal clima di profondi mutamenti che vivono le nostre comunita'". Infatti "alcuni ritengono che la ragione umana sia incapace di cogliere la verita' e, pertanto, di perseguire il bene corrispondente alla dignita' della persona". Per questo, ha sottolineato il papa, richiamando "valori e ideali che sono stati forgiati o approfonditi in maniera decisiva dalla tradizione cristiana in Europa e nel mondo intero, vorrei ancor piu' incoraggiarvi a proseguire nello sforzo di servire il bene comune, adoperandovi a far si' che non si diffondano, ne' si rafforzino ideologie che possono oscurare o confondere le coscienze e veicolare una illusoria visione della verita' e del bene".
Accanto alla dignita' della persona, ai valori della vita e del matrimonio, alla liberta' religiosa e al diritto nella lotta al terrorismo, papa Ratzinger ha anche ricordato ai politici cattolici la necessita' di difendere la giustizia sociale "in campo economico" condannando "una tendenza che identifica il bene con il profitto". "In tal modo si dissolve la forza dell'ethos dall'interno, finendo per minacciare il profitto stesso".

Ma cosa ne sa il Papa della coppia, della famiglia, del rapporto tra un uomo e una donna ed in particolare della donna? Parla di cose che non conosce, che non vive...
Cosi' il Premio Nobel per la Letteratura regista ed attore di teatro Dario Fo replica alle affermazioni di Benedetto XVI sulla 'crisi' della famiglia "minata nelle sue fondamenta".
"Qui ci si arroga il diritto di parlare, trattare di cose che non si conoscono: vale per la vita di coppia per la famiglia come per le condizioni di vita di chi e' sottopagato e senza che nessuno osi replicare". Purtroppo la Politica non c'e' e se c'e', dice Fo, e' debole.
"Se ci fosse la Politica e non fosse debole, direbbe al Papa 'fermati' non puoi entrare a piedi giunti nella coscienza dei cittadini, perche' non tutti sono credenti e, in uno Stato di diritto e laico, non e' permesso a nessuno di violare la privacy fino ad entrare in casa altrui".
C'e' chi dice che il Papa fa in fondo il suo mestiere.
"Certo che fa il suo mestiere: mira a disorientare a confondere la gente mettendo assieme cose tra loro diverse. E' da quando sono nato che la Chiesa osteggia s'oppone ad ogni forma di civilta' conquistata dal popolo italiano: l'aborto e il divorzio in testa o da conquistare come l'eutanasia e l'accesso fecondazione assistita, il riconoscimento delle coppie di fatto".
Insomma, la Chiesa "mira a bloccare ostacolare tutto cio' che puo' arricchire - conclude Fo - la liberta' e il benessere della gente".

"Dario Fo ha completamente perso la testa: ci chiediamo come un giullare della ragione, capace di certe uscite estemporanee, abbia potuto vincere un premio Nobel. Affermare che aborto ed eutanasia siano forme di civilta' significa non capire la condanna a morte cui vanno incontro bambini e anziani, alla completa merce' di chiunque sia in salute in quel momento. Erano le stesse idee di quel Fuhrer che Fo, appartenendo in gioventu' alle brigate fasciste, avra' anche a suo tempo applaudito...". E' quanto afferma, in una nota, il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volonte'.
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