Sabato 6 giugno 2026
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Papa a Veltroni: gravissimo degrado a Roma

EUROPA - VATICANO
Notizia ·
Un "gravissimo degrado" che si estende ormai anche oltre le periferie di Roma. Attacchi "minacciosi e insistenti" alla famiglia. Una "emergenza educativa" ed una "drammatica" situazione degli ospedali cattolici. E' l'affresco a tinte fosche tratteggiato dal Papa, che ieri mattina ha ricevuto in Vaticano, come ogni anno, una rappresentanza degli amministratori di Roma e del Lazio guidata dal sindaco della Capitale Walter Veltroni, dal presidente della Provincia Enrico Gasbarra e dal numero uno della Regione Pietro Marrazzo.

Già a fine anno, in occasione dei vespri del 31 dicembre, il Papa, in presenza di Veltroni, aveva denunciato che la Capitale è attanagliata da un "deficit di speranza e di fiducia". Oggi è tornato più estesamente sui mali che turbano Roma. Partendo dall'"evento tragico" dell'uccisione, a Tor di Quinto, di Giovanna Reggiani, il Papa ha sottolineato che la cittadinanza di Roma si è trovata "bruscamente" di fronte al "problema non solo della sicurezza, ma anche del gravissimo degrado di alcune aree di Roma". "Qui è necessaria, ben al di là dell'emozione del momento, un'opera costante e concreta, che abbia la duplice e inseparabile finalità di garantire la sicurezza dei cittadini e di assicurare a tutti, in particolare agli immigrati, almeno il minimo indispensabile per una vita onesta e dignitosa", ha ammonito Benedetto XVI. Più in generale, il Papa ha messo in luce che la povertà "aumenta soprattutto nelle grandi periferie urbane, ma comincia ad essere presente anche in altri contesti e situazioni, che sembravano esserne al riparo".

A poche settimane dal dibattito sul registro delle unioni civili, poi, il Papa ha levato un altro allarme. "Vediamo ogni giorno, purtroppo, quanto siano insistenti e minacciosi gli attacchi e le incomprensioni nei confronti di questa fondamentale realtà umana e sociale", ha detto parlando della famiglia. "E' quindi quanto mai necessario che le pubbliche amministrazioni  non assecondino simili tendenze negative, ma al contrario offrano alle famiglie un sostegno convinto e concreto, nella certezza di operare così per il bene comune".

Sono anche altre, però, le emergenze che preoccupano il Pontefice. "Vorrei però soprattutto incoraggiare ad un impegno convergente e di ampio respiro attraverso il quale le istituzioni civili, ciascuna secondo le proprie competenze, moltiplichino gli sforzi per affrontare ai diversi livelli l'attuale emergenza educativa", ha detto il Papa, "ispirandosi costantemente al criterio-guida della centralità della persona umana". Quanto alla sanità, Benedetto XVI è sceso in campo per denunciare i tagli agli ospedali cattolici, già denunciati da strutture come il Policlinico Gemelli e il Bambino Gesù. "Sappiamo bene quanto siano gravi le difficoltà che deve affrontare nell'ambito della sanità la Regione Lazio, ma dobbiamo ugualmente constatare come sia non di rado drammatica la situazione delle strutture sanitarie cattoliche, anche assai prestigiose e di riconosciuta eccellenza nazionale", ha detto.
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