Paraguay-Messico. Si allarga la guerra alla droga
Anche l'isola di Cozumel, simbolo del turismo rilassato della costa yucatanica del Messico, e' stata raggiunta dalla violenza della guerra fra narcotrafficanti. Ieri gli abitanti dell'isola si sono svegliati con una brutta notizia ormai diventata routine in altre regioni del paese: quattro cadaveri ritrovati in un'automobile.
I quattro corpi, due sui sedili e due nel bagagliao, sono stati scoperti in una macchina abbandonata nel centro di Cozumel, un'isola nota per la sua tranquillita', le sue spiaggie e le sue rovine Maya. Secondo la polizia presentavano numerosi colpi, ma la causa della morte sarebbe l'asfissia.
'E' una notizia triste per l'isola, e' l'effetto di una delinquenza che si muove in tutto il paese', ha detto il procuratore in capo dello stato di Quintana Roo, dove si trova Cozumel, confermando che i sospetti degli inquirenti si orientano verso il regolamento di conti fra bande rivali di narcotrafficanti.
La 'narcoviolenza' che affligge il Messico e' sopratutto concentrata nel Nord del paese, con epicentro a Ciudad Juarez: nelle ultime 48 ore almeno 36 persone sono state uccise in episodi attribuiti dalle autorita' al traffico di droga
Miravano al padre, un funzionario della polizia del Paraguay impegnato nella lotta al narcotraffico, ma a morire nell'attentato contro la sua casa sono state le due figlie, di 16 e 19 anni.
Le due ragazze, figlie del commissario Edgar Salcedo, sono state uccise da un'esplosione che ha scatenato un incendio nella casa in cui si trovavano. L'attentato, secondo gli inquirenti, potrebbe essere una vendetta nei confronti di Salcedo, che nei giorni scosri ha guidato un'operazione che ha portato al sequestro di dieci chili di cocaina. Tre giorni fa i narcos avevano minacciato la moglie di un altro funzionario della polizia del Paraguay, anche lui in forza alla squadra antidroga.
I quattro corpi, due sui sedili e due nel bagagliao, sono stati scoperti in una macchina abbandonata nel centro di Cozumel, un'isola nota per la sua tranquillita', le sue spiaggie e le sue rovine Maya. Secondo la polizia presentavano numerosi colpi, ma la causa della morte sarebbe l'asfissia.
'E' una notizia triste per l'isola, e' l'effetto di una delinquenza che si muove in tutto il paese', ha detto il procuratore in capo dello stato di Quintana Roo, dove si trova Cozumel, confermando che i sospetti degli inquirenti si orientano verso il regolamento di conti fra bande rivali di narcotrafficanti.
La 'narcoviolenza' che affligge il Messico e' sopratutto concentrata nel Nord del paese, con epicentro a Ciudad Juarez: nelle ultime 48 ore almeno 36 persone sono state uccise in episodi attribuiti dalle autorita' al traffico di droga
Miravano al padre, un funzionario della polizia del Paraguay impegnato nella lotta al narcotraffico, ma a morire nell'attentato contro la sua casa sono state le due figlie, di 16 e 19 anni.
Le due ragazze, figlie del commissario Edgar Salcedo, sono state uccise da un'esplosione che ha scatenato un incendio nella casa in cui si trovavano. L'attentato, secondo gli inquirenti, potrebbe essere una vendetta nei confronti di Salcedo, che nei giorni scosri ha guidato un'operazione che ha portato al sequestro di dieci chili di cocaina. Tre giorni fa i narcos avevano minacciato la moglie di un altro funzionario della polizia del Paraguay, anche lui in forza alla squadra antidroga.
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