Paraguay. Polemiche su accuse Usa
Il governo paraguayano ha chiesto oggi agli Usa di provare le accuse formulate ieri dal Dipartimento di Stato, secondo il quale alti esponenti della polizia locale "proteggono" le operazioni del narcotraffico. "E' pericoloso lanciare tali affermazioni senza presentare le prove", ha precisato in proposito il ministro degli interni, Rogelio Benitez. Nel corso di una conferenza stampa, indetta su esplicita disposizione del presidente Nicanor Duarte Frutos, Benitez ha sottolineato che l'unica accusa esplicita in tal senso, fatta l'anno scorso dall'ambasciata degli Usa ad Asuncion, è stata contro il commissario Aristides Cabral, ex responsabile della Direzione Antinarcotici (Dinar), che "é già stato trasferito in una unità della polizia dell'interno del Paese". "D'altra parte -ha insistito Benitez- già tempo fa il capo dello stato ha chiesto sia all'ambasciatore Usa attuale James Cason che al suo predecessore John F. Keane i nomi degli altri dirigenti della polizia che sarebbero coinvolti nel narcotraffico, ma finora non ha avuto risposta". "I diplomatici Usa sostengono che non lo possono fare perché sono 'informazioni confidenziali''; ma che genere di dati sono, se non lo possono saper le più alte autorità dello stato", ha concluso il ministro degli interni.ADUC è indipendente
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